50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Dadamaino, "L'assoluta leggerezza dell'essere" - 2008
Dadamaino 2008, catalogo
Dadamaino 2008, catalogo

Molto, nel corso degli ultimi cinquant'anni, è stato scritto a proposito di Dadamaino, artista intelligente e significativa della seconda parte del XX secolo. Molti sono gli studi e gli scritti autorevoli a proposito della sua ricerca e delle sue opere.

Mi piacerebbe, quindi, qui trovare e porre in evidenza un filo rosso all'interno del suo cammino: quello della leggerezza, della tensione verso il vuoto, la sparizione, l'annullamento, l'azzeramento, di cui Maino si cura sin dagli inizi nella tensione agognata di liberarsi dalla materia. «Ho sempre detestato la materia e ho sempre cercato l'immateriale. È come se tu facessi una rivoluzione, non una rivoluzione cruenta o guerreggiata, ma anche quella se vuoi».

Importante per la sua formazione la scoperta dell'opera di Lucio Fontana, in una vetrina del centro di Milano, che diviene immediatamente un maestro ideale. Si viene così a creare un ictus profondo con tutto quello che aveva fatto prima. Negli stessi anni vede alla Galleria Apollinaire una mostra di monochromes di Yves Klein, anch'essi fondamentali per lo sviluppo della sua ricerca.

Dadamaino
Dadamaino

Alla fine dei Cinquanta fa parte, quindi, di Azimuth, insieme a Piero Manzoni, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani. Manzoni con il quale Maino ha avuto un rapporto di confronto, di dialogo, di sentire comune. Di questi anni sono i Volumi, fori ellittici in cui rimane una piccola parte della tela, che diviene cornice per lo spazio. «Quando nel '58 ho cominciato a ritagliare le tele sino a che rimanesse in vista il telaio, è certo che mi mettevo in contrapposizione con il tipo di arte allora praticato. Tela, pennello - non ho proprio niente contro questi cari strumenti, che uso ora ma con altra coscienza - spatolate di colore orgiasticamente celebrative dell'era informale mi sembravano elementi da enucleare da capo».

La sua è un'operazione coraggiosa, forte, condotta per via di levare, in controtendenza nei confronti di coloro che a quel tempo lavoravano sulla materia. Quindi i Volumi a moduli sfasati in cui alla carta subentra la plastica. Sono fogli molto sottili di acetato, posti uno sull'altro, che vengono forati con un'operazione precisa e metodica, a intervalli regolari, tramite una fustella.

Nel suo lavoro la leggerezza non è certo leggerezza di contenuti: è densa, pregna di significati. Il suo è un cammino pacato, fatto di tappe, di esiti, di soste, di meditazione, di lentezze per giungere all'assenza, testimone di una presenza oltre a cui si rimanda.

[...]


Angela Madesani.


Testo tratto da:
Dadamaino, L'assoluta leggerezza dell'essere, catalogo mostra, a cura di S. Cortina, Cortina Arte Edizioni 2008.

Alcune opere esposte