50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
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La Galleria Cortina - 1962-2013
Luciano Minguzzi, "Materia viva" - 2006
Luciano Minguzzi 2006, catalogo
Luciano Minguzzi 2006, catalogo

L’ultima volta che l’ho incontrato, Luciano Minguzzi era un giovane novantaduenne che mi accolse nella sua casa, piena di ricordi e testimonianze, e mi raccontò in un sussurro, unica concessione alla vetusta età, sorseggiando un bicchiere di vino, la vita di un uomo che aveva attraversato il novecento dedicando la sua esistenza all’arte, all’amore, alla scultura. Ero felice di quell’incontro, io che lo conobbi quando ero bambino, lo salutavo per l’ultima volta, di lì ad un anno ci avrebbe lasciato.

Nato nel 1911 a Bologna da padre anch’egli scultore. Talento precoce, arriva a soli 23 anni ad esporre alla Biennale di Venezia del ’34. La sua carriera come la sua vita è percorsa con spirito quasi futurista, nessun compromesso, il petto esposto alle intemperie a pervicace difesa delle proprie idee. Conosce e frequenta i grandi scultori della sua epoca da Marino Marini a Giacomo Manzù, da Arturo Martini a Henry Moore, ma rimane fedele a se stesso, al ragazzo dallo spirito guerriero partito da Bologna e che trova il suo approdo naturale a Miano, dove si stabilisce nel 1951.

Luciano Minguzzi e Renzo Cortina
Luciano Minguzzi e Renzo Cortina.
Luciano Minguzzi e Renzo Cortina
Luciano Minguzzi e Renzo Cortina.

Uomo passionale trova nella plasticità della scultura il terreno ideale dove riversare la sua dirompente energia. Innumerevoli i suoi successi, i monumenti che le istituzioni gli assegnano, trova l’immortalità nei portali del Duomo di Milano, della Basilica di San Fermo a Verona, ma soprattutto nella porta del Bene e del Male di San Pietro in Vaticano, tempio della cristianità.

E Minguzzi ti racconta con la semplicità di un protagonista del secolo, tutto ciò, delle interminabili discussioni con Birolli, della fraterna amicizia col critico Marco Valsecchi, dei contrastati rapporti col mercato, del valore dell’amicizia, dei convivi accesi, talvolta infuocati, con gli esponenti di correnti a lui aliene, come espressione ma non come intenti, come con gli amici spazialisti Crippa e Fontana o con il più pacato Cassinari.

Minguzzi è la materia, è il creatore, il plasmatore, dall’idea alla forma, scultore e demiurgo, capace di infondere vita ed energia all’inerte terra, creta, legno, riuscire ad imbrigliarne la forza nel bronzo, vivi per l’eternità, oltre il loro creatore.

[…]


Stefano Cortina.


Testo tratto da:
Luciano Minguzzi, "Materia viva", catalogo mostra, a cura di S. Cortina, Cortina Arte Edizioni 2006.

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