50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Attilio Alfieri - 1972
Attilio Alfieri 1972, catalogo
Attilio Alfieri 1972, catalogo

Una mostra imponente di Attilio Alfieri, marchigiano nato a Loreto nel 1904, si presenta nel palazzetto al Valentino della Società promotrice di Belle Arti come un riepilogo dell'intera attività d'un pittore eccezzionalmente versatile che sul catalogo è giustamente considerato, da presentatore e critici, un precursore di alcuni aspetti della Pop Art. Queste sue anticipazioni risalgono addirittura agli anni '30, quando l'Alfieri, per necessità pratiche, si dedicava con successo alla cartellonistica pubblicitaria con soluzioni geniali che tanto più tardi sarebbero apparse in un Rauchenberg linguisticamente innovatrici.

Alludiamo particolarmente a certi manifesti composti dall'Alfieri tra il 1930 e il '40 con elementi grafici, inserti fotografici, scampoli merceologici, immagini dipinte che la Pop Art americana negli anni Sessanta avrebbe proposto all'Europa provocando scandalo e scatenando discussioni. Si ripeté allora il consueto malinconico fenomeno: che un Rauchenberg, per fare solo un nome, diventò di colpo famoso, mentre della genialità di Attilio Alfieri pochi, troppo pochi, s'accorsero, tranne alcuni critici attenti, dal Persico al Giolli, e alcuni amici compagni di lavoro.

Attilio Alfieri
Attilio Alfieri

Alfieri non si è mai lasciato travolgere dai deliri figurali dell'americano, ma la sua originalità grafica si impose ugualmente in vari manifesti composti per la Triennale Milanese e fiere. Precorse anche, pur in una solitudine che ostacolò per anni la vasta rinomanza ch'egli merita, la polemica antiretorica del gruppo milanese di Corrente, e alcuni suoi quadri qui esposti, per esempio "Il portinaio", "Mio padre", "Ambiente strano", "Mandolino", dal '31 al '34, preannunziano quelli di Badodi e Birolli del '38 e '40.

Ma le doti pittoriche più genuine di Attilio Alfieri ci sembrano manifestate attraverso un gusto cromatico che plasma la forma con padronanza splendida e alterna la ricchezza degli impasti, la malinconica finezza dei toni plumbei con gli «acuti» squillanti del colore puro.


Marziano Bernardi.


Testo tratto da:
Attilio Alfieri, catalogo mostra, a cura di M. Bernardi, Galleria d'Arte Cortina 1972.

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