50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Non solo galleria, bensì un luogo per l'arte - lo stile Cortina
Gianni Bertini, Paolo Pillitteri, Elio Santarella, Luciano Minguzzi, Renzo Cortina, Mike Bongiorno e Giò Pomodoro - foto di Maria Mulas
Gianni Bertini, Paolo Pillitteri, Elio Santarella, Luciano Minguzzi, Renzo Cortina, Mike Bongiorno e Giò Pomodoro - foto di Maria Mulas.
Gianni Bertini, Paolo Pillitteri, Elio Santarella, Luciano Minguzzi, Renzo Cortina, Mike Bongiorno e Giò Pomodoro - foto di Maria Mulas
Gianni Bertini, Paolo Pillitteri, Elio Santarella, Luciano Minguzzi, Renzo Cortina, Mike Bongiorno e Giò Pomodoro - foto di Maria Mulas.

La Galleria Cortina non è mai stata una galleria d’arte in senso classico. L’aspetto commerciale, anche se presente, passa inevitabilmente in secondo piano nei racconti di chi ne ha vissuto la storia. La Galleria prima e l’Associazione Culturale Renzo Cortina adesso, sono sempre state qualcosa di più.

Questa differenza di stile è in buona parte imputabile a Renzo Cortina, che ha profuso molto di sé nella sua attività.

Renzo era infatti animato da una forte indole libertaria, poco schematico, appassionato e curioso. Immaginò così una galleria che, senza diventare luogo d’avanguardia riservato a pochi adepti, fosse aperta alle novità. Novità che si manifestavano nella scelta degli artisti, spesso giovani o comunque emergenti, ma anche e soprattutto nella gestione dello spazio espositivo.

Nadia Cortina, Andy Wahrol, Stefano Cortina e Paolo Dal Bosco
Nadia Cortina, Andy Wahrol, Stefano Cortina e Paolo Dal Bosco.
Una presentazione in galleria - al centro Serena Foglia (vestita di bianco) e alla sua sinistra Valentino Bompiani
Una presentazione in galleria - al centro Serena Foglia (vestita di bianco) e alla sua sinistra Valentino Bompiani.

Già nella storica sede di Piazza Cavour, mostre di artisti emergenti si alternavano ad altre di artisti già consolidati, si organizzavano incontri e dibattiti, occasioni in cui scambiare idee e pareri. La galleria-libreria funzionava come un salotto sempre aperto, un ritrovo per artisti, scrittori, giornalisti, critici ed intellettuali vari, oltre che gente comune interessata da quel clima che lì si era creato. Il carattere amichevole, disponibile e privo di aulicità di Renzo si rifletteva in quell’ambiente, che è stato un importante punto di riferimento per il mondo culturale milanese.

Una presentazione in galleria - al centro Serena Foglia (vestita di bianco) e alla sua sinistra Valentino Bompiani
Una presentazione in galleria - al centro Serena Foglia (vestita di bianco) e alla sua sinistra Valentino Bompiani.
Renzo Cortina e Dino Buzzati in studio
Renzo Cortina e Dino Buzzati in studio.

Il rapporto con gli artisti non fu quasi mai esclusivamente lavorativo. Il suo modo di interagire con essi era spesso influenzato da fattori di empatia personale e in certi casi nacquero vere e proprie amicizie nelle quali erano coinvolte anche le rispettive famiglie. La famiglia Cortina è tutt’ora molto unita ed è sempre stata presente accanto a Renzo in ogni iniziativa. Nel caso di Stefano Cortina poi, l’esser cresciuto accanto al padre ,circondato da libri e artisti, è di certo stato determinante per il suo futuro.

La scelta delle opere da esporre non fu mai legata ad una particolare tendenza. Le numerosissime mostre organizzate dai Cortina (Renzo prima e Stefano adesso) hanno sempre spaziato tra correnti e stili diversi tra loro, utilizzando come unico criterio per la scelta di opere e autori il talento artistico dimostrato. Molti artisti hanno trovato una propria collocazione grazie alla Galleria Cortina. Accanto ad artisti emergenti, direttamente promossi dai Cortina, non sono comunque mai mancate esposizioni di quelli già storicamente affermati.

Stefano e Mafalda Cortina, Susanne Capolongo e Maria Mulas
Stefano Cortina con la figlia Mafalda, Susanne Capolongo e Maria Mulas.
Stefano e Mafalda Cortina, Susanne Capolongo e Maria Mulas
Stefano Cortina con la figlia Mafalda, Susanne Capolongo e Maria Mulas.

Dopo la scomparsa di Renzo, Stefano ha assunto la guida della galleria ed ha ereditato, oltre alla professione, la passione e lo stile del padre.

Oggi come un tempo, attraverso l’Associazione Culturale Renzo Cortina, Stefano si fa promotore di mostre che si susseguono a ritmo serrato, facendosi guidare dalla qualità dei singoli autori. Egli stesso si definisce «un piccolo (molto piccolo) imprenditore con una grande passione per l’arte» e considera la passione un elemento indispensabile per il suo lavoro.

Ci tiene a distinguersi dal mercante, «colui che conosce tutto sui valori e le vendite all’asta ma nulla o quasi sull’artista e la sua “forza espressiva”», ed è molto critico nei confronti della situazione attuale dell’arte contemporanea, ben diversa da quella in cui operò il padre. In particolare ritiene questa troppo influenzata dal mercato, che si sarebbe sostituito al critico d’arte ed alle istituzioni nel determinare, non solo il valore economico, ma anche quello storico-istituzionale delle opere e degli artisti. A suo parere oggi la quotazione vince spesso sul gusto estetico.

Stefano Cortina, Giovanni Cerri e Marina Falco, foto di Emma Vitti
Stefano Cortina, Giovanni Cerri e Marina Falco, foto di Emma Vitti.
Stefano Cortina, Giovanni Cerri e Marina Falco, foto di Emma Vitti
Stefano Cortina, Giovanni Cerri e Marina Falco, foto di Emma Vitti.

Nel suo piccolo Stefano cerca perciò di opporsi a tale atteggiamento, facendosi guidare ancora dalla qualità delle proposte ed aprendosi alla molteplicità dei linguaggi e delle sperimentazioni esistenti. In questo modo l’Associazione può spaziare al di fuori dei circuiti di mercato e dare visibilità alle nuove generazioni, anche grazie alle collaborazioni con enti pubblici italiani e istituzioni estere. La formula associativa ha inoltre permesso di coinvolgere attivamente gli artisti che ne fanno parte nell’attività di promozione, facendone così artisti e promotori culturali allo stesso tempo.

Alessio Boni, Giorgio Somalvico e Stefano Cortina
Alessio Boni, Giorgio Somalvico e Stefano Cortina.

Infine, come la galleria gestita un tempo da Renzo Cortina, anche la sede dell’attuale Associazione di via Mac Mahon 14 è rimasta un luogo di incontro che ha ospitato numerose mostre, incontri sui temi dell’arte contemporanea, performance, presentazioni di libri e momenti legati alla musica. Un luogo in cui accogliere anche chi non è mai entrato in una galleria d’arte.