50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
CortinaArte - biografia di una galleria
renzo cortina tra i libri
Renzo Cortina tra i libri.
renzo cortina tra i libri
Renzo Cortina tra i libri.

Non è possibile descrivere la Galleria Cortina senza raccontarne la storia, perché è proprio la sua storia che l’ha resa qualcosa di più che una semplice galleria d’arte.

Renzo Cortina ha creato uno spazio per l’arte e per la cultura, un ritrovo per artisti e intellettuali, che ha accolto senza presunzione chiunque dimostrasse curiosità per quel mondo, anche senza farne parte attivamente.

La Cortina è stata in tal senso un punto di riferimento ed ha contribuito a far si che Milano non fosse famosa soltanto per la moda. Il suo successo è dipeso in larga parte da Renzo, che ha messo tutto il proprio carattere e la propria passione nel suo mestiere e da ciò è stato largamente ripagato. La Galleria Cortina rispecchia per molti versi il suo fondatore. È perciò da lui che bisogna cominciare questo racconto.

renzo cortina in zona politecnico a milano
Renzo Cortina in zona Politecnico a Milano.

Renzo, figlio di Carlo Cortina ed Elisabetta Sandon, nasce nel 1928 a Trichiana, in provincia di Belluno, ma già dall’età di due anni si trova a Milano con i genitori ed i fratelli maggiori, Aldo e Mario. Ha solo 16 anni quando nel 1944, per sfuggire all’obbligo di entrare nelle brigate nere di Ettore Muti, fugge verso Belluno, dove si unisce alla lotta partigiana e combatte fino alla liberazione del paese, dopodiché fa ritorno a Milano.

Qui, prima che con l’arte, la storia di Renzo si intreccerà con i libri, altra sua grande passione. Nel 1946 il fratello Aldo apre infatti la prima libreria ambulante, un triciclo cassettonato che veniva posizionato all’entrata dell’Università degli Studi di Milano.

renzo combattente in jugoslavia
Renzo combattente in Jugoslavia

Aldo offre ai fratelli di lavorare con lui, ma Renzo inizialmente rifiuta perché, ancora giovane ed irruento, decide di partire per la Jugoslavia e aderire al regime di Tito. Qui nel 1948 viene arrestato con l’ingiusta accusa di “agitazione e propaganda” e rinchiuso in carcere per due anni.

renzo combattente in jugoslavia
Renzo combattente in Jugoslavia.

Nel 1950, dopo essere stato liberato e aver fatto ritorno a Milano, accetta di lavorare insieme al fratello. Ma Renzo, malgrado tutto, continua ad essere animato da un profondo spirito di indipendenza. Perciò, non molto tempo dopo, in accordo con la famiglia, decide di aprire una propria libreria a Pavia, La Goliardica Pavese. Nel 1953 sposa Marta De Bona, bellunese anch’ella, con cui ha due figli, Nadia nel 1954 e Stefano nel 1957.

Il 1960 è un anno importante perché segna il ritorno di Renzo a Milano. Da allora il nome “Cortina” acquisirà una fama sempre crescente nel capoluogo lombardo e non solo. Lasciata la libreria pavese nelle mani del cognato, Dario De Bona, Renzo apre la Libreria Cavour in via Fatebefratelli.

Nel 1962 la stessa si trasferisce nella vicina Piazza Cavour e qui, nel ridotto, nasce la Galleria d’arte Cortina. Libreria e galleria insieme, lo spazio di Piazza Cavour comincia ben presto ad attirare intellettuali, scrittori, artisti, personaggi dello spettacolo, oltre che semplici cittadini. Andy Warhol, Jack Kerouac, Mickey Spillane, Vargas Llosa, Christian Barnard, Erich Segal, Alberto Bevilacqua, Nantas Salvalaggio, Indro Montanelli, Salvatore Quasimodo, Alberto Moravia, Dino Buzzati, Jorge Amado, Federico Fellini, Gina Lollobrigida, Vittorio Gassman, sono solo alcuni dei personaggi noti lì richiamati in quegli anni.

Renzo Cortina con Guido Artom, Valentino Bombiani e Indro Montanelli
Renzo Cortina con Guido Artom, Valentino Bombiani e Indro Montanelli.
Renzo Cortina con Guido Artom, Valentino Bombiani e Indro Montanelli
Renzo Cortina con Guido Artom, Valentino Bombiani e Indro Montanelli.

La nuova sede assume così per certi versi le sembianze di un centro culturale in cui è possibile incontrarsi, condividere e scambiare idee. Nello spazio della galleria si organizzano numerose iniziative: mostre d’arte, presentazioni di best seller e collane di poesia. Si crea un clima molto particolare: ci si avvicina all’arte, si comincia a collezionare opere e si ha la possibilità di interagire direttamente con gli artisti e con gli intellettuali milanesi, oltre che col gallerista.

Nel 1968 a quello in Piazza Cavour si affianca un nuovo spazio di 600 metri quadri, nuovamente in via Fatebenefratelli, che oltre alla galleria ospita una sala cinematografica con 200 posti a sedere. Intanto la galleria di Piazza Cavour diventa “Galleria Cavour”.

Gli anni ’70 sono ricchi di iniziative di successo. Nel 1973 nasce la Casa Editrice Cavour, e parte la produzione dei multipli d’autore, opere realizzate per essere prodotte in più esemplari. Non copie dunque, ma serie di originali firmati e numerati. Lo stesso anno la galleria in via Fatebenefratelli viene ceduta ai fratelli Palmieri, mentre quella in Piazza Cavour torna al suo nome originario di “Galleria Cortina”.

Renzo Cortina, Papa Paolo VI e Luciano Minguzzi con la scultura Gallo donata al pontefice
Renzo Cortina, Papa Paolo VI e Luciano Minguzzi con la scultura Gallo donata al pontefice.

Nel 1977, in occasione dell'inaugurazione della "Porta del Bene e del Male" della Basilica di San Pietro in Vaticano, opera di Luciano Minguzzi, lo scultore e Renzo Cortina sono ricevuti da Papa Paolo VI e gli fanno dono di un esemplare in argento del multiplo “Gallo” dello stesso Minguzzi. Intanto, a partire dal 1976, Stefano Cortina affianca il padre nella sua attività.

Renzo Cortina, Papa Paolo VI e Luciano Minguzzi con la scultura Gallo donata al pontefice
Renzo Cortina, Papa Paolo VI e Luciano Minguzzi con la scultura Gallo donata al pontefice.

Negli anni ‘80 insorgono i primi sintomi della malattia di Renzo. Il 31 Dicembre del 1986 cede la storica libreria di Piazza Cavour per dedicarsi unicamente all’arte insieme al figlio Stefano, trasferendo la galleria in via Turati 3.

Ad inaugurare la nuova sede, a Settembre, è una personale di Aldo Cortina, fratello di Renzo. Quest’ultimo tuttavia non sarà presente perché il 20 marzo del 1987 muore all’età di 58 anni, lasciando in eredità il proprio mestiere, le sue conoscenze, i suoi insegnamenti, ma soprattutto la passione per il mondo dell’arte, al figlio Stefano che ne prosegue da solo l’attività.

Bruno Cassinari e Stefano Cortina
Bruno Cassinari e Stefano Cortina.

Nel 1996 ancora una nuova sede. Stefano decide di spostare la galleria lontano dal centro di Milano e trova la sede ideale in via Mac Mahon 14. Qui si trova tutt’ora la sede della Associazione Culturale Renzo Cortina, fondata da Stefano insieme ad alcuni giovani artisti per onorare la memoria del padre.

Maria Mulas, Stefano Cortina e Fabrizio Garghetti
Maria Mulas, Stefano Cortina e Fabrizio Garghetti.

Scopo primario dell’associazione sarà quello di promuovere gli artisti emergenti con iniziative organizzate in Italia e all’estero, fungendo anche da ufficio stampa. Ma soprattutto l’Associazione, giunta oggi a contare quasi 500 soci, vuole porsi come un’alternativa al modello classico di galleria.

Qui agli artisti spetta un ruolo attivo e la galleria vuole essere un luogo di dibattito, di scambi culturali, di incontro di idee e punti di vista diversi, più che dominio del gallerista. Si può dire che malgrado i tanti cambiamenti intervenuti nel mondo e nel mercato dell’arte, lo stile dei Cortina sia rimasto quello di un tempo.

Maria Mulas, Stefano Cortina e Fabrizio Garghetti
Maria Mulas, Stefano Cortina e Fabrizio Garghetti.

Le esposizioni hanno continuato a susseguirsi a ritmo incalzante negli anni, arrivando nel 2013 alla seicentottantesima mostra. Ciò senza che sia mai venuta meno l’attenzione per le giovani generazioni, da sempre affiancata a quella verso gli artisti storici e legati, più o meno direttamente, alla Galleria Cortina.

Anche l’amore verso i libri (altra passione che Stefano condivide col padre) non è mai venuto meno. Esso continua a manifestarsi nella particolare cura con cui sono realizzati i cataloghi delle mostre organizzate, dei quali Stefano Cortina è editore.

Stefano Cortina all'inaugurazione della Antologica di Dadamaino al Palazzo delle Stelline (MI)
Stefano Cortina all'inaugurazione della Antologica di Dadamaino a Palazzo delle Stelline (MI).
Stefano Cortina all'inaugurazione della Antologica di Dadamaino al Palazzo delle Stelline (MI)
Stefano Cortina all'inaugurazione della Antologica di Dadamaino a Palazzo delle Stelline (MI).

Nel frattempo sono stati tanti i rapporti di collaborazione instaurati con enti istituzionali quali Comuni e Musei. Ne sono esempi significativi: le Gallerie Civiche di Arte Moderna di Seregno e San Donato Milanese; il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti; strutture associative come la Verein Berliner Künstler e la Die Ecke di Ausburg ( Monaco di Baviera ), dove vengono allestite numerose esposizioni di artisti italiani emergenti.

Dal 1998 Stefano ha anche avviato rapporti stabili e duraturi con la Germania e, ultimamente, soprattutto con la Francia e Parigi in particolare. Questi lo vedono impegnato in proficue collaborazioni finalizzate a scambi artistici e culturali che coinvolgono, da un lato gli Istituti di Cultura Italiani all’estero, dall’altro i consolati stranieri in Italia.

Mostra 50 e Oltre, esterno Cascina Roma
Mostra 50 e Oltre - esterno Cascina Roma.
Mostra 50 e Oltre, esterno Cascina Roma
Mostra 50 e Oltre - esterno Cascina Roma.

Nel 2013 la Galleria Cortina celebra i suoi 50 anni con una mostra che in qualche modo la riassume, esponendo quegli artisti che ne hanno fatto la storia: artisti di fama internazionale; artisti che hanno guadagnato tale fama anche grazie ai Cortina; artisti legati ai Cortina non solo dal lavoro, ma da sincera amicizia e rispetto.