50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Sala 9 - Il Futurismo e la Scultura
Sala 9 - Il Futurismo e la Scultura
Sala 9 - Il Futurismo e la Scultura

La nona sala della mostra è organizzata in due aree tra loro collegate entro cui le opere degli artisti futuristi, Giacomo Balla, Fortunato Depero, Enrico Prampolini e Mario Sironi, incontrano la scultura di Luciano Minguzzi e Agenore Fabbri.

Il Futurismo, nato nel 1909 intorno alla figura di Filippo Tommaso Marinetti, sin dagli esordi assume alla base del suo fare arte due caratteristiche: l’esaltazione della modernità e l’impeto del fare artistico. Tra le parole d’ordine di questa corrente artistica vi sono: energia, ribellione, movimento, velocità, irruenza. I suoi artisti rifiutano il passato, le convenzioni e le imitazioni.

Tra i cardini della pittura futurista vi è la volontà di rappresentare oggetti in movimento conservando l’immagine visiva del loro dinamismo. Per ottenere ciò le immagini si moltiplicano, vengono scomposte e ricomposte secondo le direzioni del movimento, si intersecano alla ricerca di un nuovo tipo di spazialità. Lo stesso accade per i colori, i quali vengono scomposti per esaltare la sensazione di dinamicità e contribuire alla realizzazione di quella nuova spazialità entro cui, attraverso il moto e la luce, gli oggetti si compenetrano tra loro.

Di Agenore Fabbri troviamo delle opere in legno degli anni '60, frutto di un lavoro di rottura e di sovrapposizione di superfici, che rappresentano il suo personale contributo alla stagione dell’Arte informale. Luciano Minguzzi è invece presente con alcune opere in ferro e in bronzo create negli anni '50. Risalta in esse una fisicità violenta e il gusto del racconto popolare.


Fonti:
http://www.scultura-italiana.com/Biografie/Minguzzi.htm
http://www.francescomorante.it/pag_3/310.htm
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