50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Tino Vaglieri
Tino Vaglieri
Tino Vaglieri
Tino Vaglieri - Biciclette, 1955, olio su carta intelata, 110x155 cm
Tino Vaglieri - "Biciclette", 1955, olio su carta intelata, 110x155 cm.

Tino (Giustino) Vaglieri nasce a Trieste nel 1929.

Vive la sua infanzia con la famiglia a Roma, ma già nel 1943 si stabilisce a Milano. Dopo avere condotto studi classici si iscrive all’Accademia di Brera. Qui frequenta i corsi di Aldo Carpi e fa la conoscenza di Giuseppe Banchieri, Mino Ceretti, Bepi Romagnoni, Floriano Bodini e Giuseppe Guerreschi, giovani artisti con i quali andrà a condividere l’avventura artistica che Marco Valsecchi definirà “Realismo Esistenziale”.

Tino Vaglieri - Biciclette, 1955, olio su carta intelata, 110x155 cm
Tino Vaglieri - "Biciclette", 1955, olio su carta intelata, 110x155 cm.

Tra il 1953 e il 1955 partecipa a numerose collettive, ottenendo un grande successo di critica. Marco Valsecchi e Mario De Micheli lo individuano come uno degli artisti più promettenti del gruppo e difatti nel 1956, in una mostra alla Galleria Pater di Milano, il giovane Vaglieri si distingue con la sua pittura carica di pathos e tensione, in cui l’uomo e il suo mistero vengono costantemente indagati.

Tino Vaglieri - Televisione, 1957, olio su tela, 65x95 cm
Tino Vaglieri - "Televisione", 1957, olio su tela, 65x95 cm.

A rendere il suo lavoro maggiormente espressivo contribuisce forse un viaggio in Sicilia, in seguito al quale modifica il suo uso del colore aggiungendo alle terre, ai neri e alle biacche, tipicamente lombarde, l’energia dei rossi, dei gialli e degli azzurri. In quegli anni scrivono di lui i maggiori critici del periodo, da Valsecchi a De Micheli, da Kaisserlian a De Grada.

Tino Vaglieri - Televisione, 1957, olio su tela, 65x95 cm
Tino Vaglieri - "Televisione", 1957, olio su tela, 65x95 cm.

Alla fine degli anni ’50 la sua pittura acquista una maggiore libertà gestuale, tanto da arrivare, all’inizio degli anni ’60, all’Informale, ottenendo uno straordinario successo di pubblico e di critica. L’immagine si fa più sciolta, libera dalla costrizione del disegno, e il colore si distende con grande felicità materica e pittorica.

Tino Vaglieri - Bucranio noturno, 1965, olio su tela, 59x49 cm
Tino Vaglieri - "Bucranio noturno", 1965, olio su tela, 59x49 cm.

Ma l’Informale di Vaglieri sarà del tutto particolare, perché l’artista non perde mai di vista l’oggetto della sua ricerca pittorica, l’uomo. Allo stesso modo di De Kooning, nelle sue opere non viene mai a mancare una certa figurazione.

Nel 1960 è alla XXX Biennale di Venezia con una sala interamente dedicata a lui, così come alla Biennale del 1964.

Tino Vaglieri - Bucranio noturno, 1965, olio su tela, 59x49 cm
Tino Vaglieri - "Bucranio noturno", 1965, olio su tela, 59x49 cm.
Tino Vaglieri - Camminatore al confine della città, 1980, olio su tela, 50x70 cm
Tino Vaglieri - "Camminatore al confine della città", 1980, olio su tela, 50x70 cm.

Intorno alla metà degli anni ’60, Vaglieri ritorna ad una figurazione più oggettiva e definita, in cui indaga l’uomo nella città: l’operaio, la donna, le periferie urbane. Sono gli anni dei piatti rotti, delle cinghie, degli oggetti spezzati. È forte la valenza simbolica delle sue opere di questo periodo, in cui ciò che dipinge rappresenta contemporaneamente se stesso ed altro.

I temi degli operai, della condizione femminile, del lavoro, della violenza politica, occupano tutta la sua produzione degli anni ’70.

Tino Vaglieri - Camminatore al confine della città, 1980, olio su tela, 50x70 cm
Tino Vaglieri - "Camminatore al confine della città", 1980, olio su tela, 50x70 cm.

Negli anni ’80 non abbandona l’indagine sull’uomo, ma la natura viene ad occupare un posto di rilievo accanto ad essa. Sono gli anni dei camminatori: uomini che camminano attraverso la città, contro il grigiore e l’uniformità che impone Milano. Il colore si arricchisce di toni caldi e guadagna scioltezza nella sua stesura.

Nel 1995 la Permamente di Milano gli dedica una mostra personale, curata da Piero Del Giudice, che ottiene grande successo.

Muore a Milano nel 2000.



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
Arianna Beretta (a cura di), Biografia in Tino Vaglieri [introduzione di Giancarlo Majorino], catalogo mostra, a cura di Cristina Sissa e Luigi De Santis, 2006.