50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Roberto Crippa
Roberto Crippa
Roberto Crippa

Roberto Crippa nasce a Monza nel 1921.

Si laurea in architettura e nel 1943 comincia a dedicarsi alla pittura. Un anno dopo si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove frequenta i corsi di Aldo Carpi, Achille Funi e Carlo Carrà.

Nel 1947 tiene la sua prima personale alla galleria Bergamini di Milano e un anno dopo consegue il diploma all’Accademia.

Roberto Crippa - Spirali, 1951, olio su tela, 60x70 cm
Roberto Crippa - "Spirali", 1951, olio su tela, 60x70 cm.

Dopo un primo periodo nell’ambito della ricerca postcubista si avvicina al MAC (Movimento Arte Concreta), il gruppo di ricerca non figurativa che eredita la lezione dell'astrattismo tra le due guerre. Aderisce in seguito a poetiche informali, nell’ambito delle quali elabora il più noto tra i suoi temi prediletti: quello delle Spirali.

Roberto Crippa - Spirali, 1951, olio su tela, 60x70 cm
Roberto Crippa - "Spirali", 1951, olio su tela, 60x70 cm.

Espone alla Biennale di Venezia nel 1950, 1952, 1954, 1958, 1964, 1968. Alla Triennale di Milano nel 1948, 1951, 1954, 1957 e 1960, anno in cui gli viene assegnato il Gran Premio XIII Triennale di Milano.

Roberto Crippa - Totem, 1954, olio su faesite con fondo a cera, 50x70 cm
Roberto Crippa - "Totem", 1954, olio su faesite con fondo a cera, 50x70 cm.

Nel 1951 firma il Manifesto tecnico dello Spazialismo. Quello stesso anno tiene una personale a New York, presso la galleria di Alexander Iolas, da cui fa ritorno con nuovi progetti di lavori in cui si integrano il verbo surrealista e la lezione dell'action painting. Partecipa poi ad esposizioni personali e collettive a Milano, Firenze, Venezia, Zurigo e Stoccolma.

Roberto Crippa - Totem, 1954, olio su faesite con fondo a cera, 50x70 cm
Roberto Crippa - "Totem", 1954, olio su faesite con fondo a cera, 50x70 cm.

Intorno alla metà degli anni '50 affronta il tema dei Totem, sorta di ominidi dalle forme fantastiche, tra il primitivo e il tecnologico. Nel 1955 partecipa alla Documenta di Kassel e dal 1956 si dedica anche alla scultura, per la quale riceverà il Premio Città di Carrara.

Roberto Crippa - Collage polimateric, 1969, 84x69 cm
Roberto Crippa - "Collage polimateric", 1969, 84x69 cm.

Agli anni Sessanta risale il ciclo dei Sugheri, collages polimaterici realizzati con legno, cortecce, tela e carta.

Roberto Crippa - Soleil, 1967, collage su tavola, 65x55 cm
Roberto Crippa - "Soleil", 1967, collage su tavola, 65x55 cm.

È ricca in questi anni la sua attività espositiva in Giappone, Olanda, Stati Uniti, Australia, Francia ed altri Paesi. Nel 1967 la Rhodesia gli dedica un francobollo.

Segue una fase vicina al New Dada, o alla Pop Art, rappresentata dalle opere intitolate Marilyn, una serie di collages di grandi dimensioni composti con giornali che raffigurano spazi siderali. Nell'ultimo periodo, le Amiantiti costituiscono personali trascrizioni del paesaggio dell'uomo dell'era spaziale.

Roberto Crippa - Collage polimateric, 1969, 84x69 cm
Roberto Crippa - "Collage polimateric", 1969, 84x69 cm.

Accanto a quella per l’arte è sempre stata viva in Crippa anche la passione per il volo: egli ha infatti più volte rappresentato l'Italia in competizioni internazionali di volo acrobatico.

Ed è a causa di un incidente durante un volo acrobatico che muore sul campo dell’aeroporto di Bresso nel 1972, poco tempo dopo aver inaugurato la propria mostra antologica al Palazzo Reale di Milano.



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
Roberto Crippa, catalogo della mostra tenuta a Monza, a cura di L. Caramel e P. Serra Zanetti, Mazzotta 1999.