50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Mario Sironi
Mario Sironi
Mario Sironi

Mario Sironi, nasce a Sassari il 12 maggio del 1885.

Un anno dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce a Roma, dove Sironi compie gli studi e mostra ben presto una certa inclinazione per il disegno. Nel 1902 consegue la maturità e si iscrive alla facoltà di Ingegneria a Roma, ma poco dopo interrompe gli studi per dedicarsi alla pittura.

Mario Sironi - Soldato e bambina, 1914 ca, tempera, inchiostro e matita su carta, 20,8x27,2 cm
Mario Sironi - "Soldato e bambina", 1914 ca, tempera, inchiostro e matita su carta, 20,8x27,2 cm.
Mario Sironi - Soldato e bambina, 1914 ca, tempera, inchiostro e matita su carta, 20,8x27,2 cm
Mario Sironi - "Soldato e bambina", 1914 ca, tempera, inchiostro e matita su carta, 20,8x27,2 cm.

Comincia a seguire i corsi della Scuola Libera del Nudo dell'Accademia di Belle Arti di Roma e frequenta lo studio di Giacomo Balla, dove stringe amicizia con Umberto Boccioni, Gino Severini e Roberto Melli.

Nel 1905 è a Milano e lì si trasferisce definitivamente nel 1914, aderendo al Futurismo di Marinetti. Nella primavera del 1914 è presente all’Esposizione Libera Futurista Internazionale, tenuta alla Galleria Sprovieri di Roma, con una serie di sedici dipinti. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruola come volontario e una volta rientrato a Milano collabora con “Il Popolo d’Italia”, organo del Partito Fascista, come illustratore e critico d’arte.

Mario Sironi - Il camion giallo, 1919, collage olio e tempera su carta intelata, 89x63 cm
Mario Sironi - "Il camion giallo", 1919, collage olio e tempera su carta intelata, 89x63 cm.
Mario Sironi - Paesaggio urbano, 1927, olio su carta intelata, 52x54,5 cm
Mario Sironi - "Paesaggio urbano", 1927, olio su carta intelata, 52x54,5 cm

Nel 1920 firma il manifesto futurista Contro tutti i ritorni in pittura insieme a Leonardo Dudreville, Achille Funi e Luigi Russolo. Questo contiene in nuce le tesi poi fatte proprie dal gruppo Novecento, di cui Sironi fu uno dei fondatori, nel 1922. Nel 1926 partecipa con altri 110 artisti alla grande mostra del “Novecento italiano” al Palazzo della Permanente di Milano, inaugurata alla presenza di Mussolini. Nel 1927 diventa membro del Direttivo del Sindacato Fascista delle Belle Arti.

Mario Sironi - Busto d’uomo, 1923, olio su cartone, 50x40 cm
Mario Sironi - "Busto d’uomo", 1923, olio su cartone, 50x40 cm.

Dai primi anni venti la sua pittura accoglie temi metafisici, con un’interpretazione vicina a quella di Carlo Carrà. I suoi Paesaggi urbani, pur nella loro impostazione metafisica, appaiono assolutamente brutali nell’angoscioso realismo con cui sono trattati.

Mario Sironi - Paesaggio urbano, 1927, olio su carta intelata, 52x54,5 cm
Mario Sironi - "Paesaggio urbano", 1927, olio su carta intelata, 52x54,5 cm.
Mario Sironi - Condottiero a cavallo, 1934-35, tecnica mista su tela, 290x275 cm
Mario Sironi - "Condottiero a cavallo", 1934-35, tecnica mista su tela, 290x275 cm.

Negli anni trenta i suoi interessi artistici si moltiplicano ed alla pittura su tela si affiancano: la grafica, la scenografia, l'architettura, la pittura murale, il mosaico e l'affresco. La sua attività appare sempre più finalizzata alla realizzazione di opere monumentali e celebrative del regime fascista, che si nutrono del recupero della tradizione aulica dell'arte italiana.

Mario Sironi - Condottiero a cavallo, 1934-35, tecnica mista su tela, 290x275 cm
Mario Sironi - "Condottiero a cavallo", 1934-35, tecnica mista su tela, 290x275 cm.

Nel 1932 è l'artista più impegnato nella realizzazione della Mostra della Rivoluzione Fascista che si tenne al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 1937 presenta un grande rilievo in gesso all’Esposizione Universale di Parigi e viene insignito della Legion d’Onore.

Negli anni quaranta torna alla pittura da cavalletto, di cui le montagne costituiscono un tema ricorrente. Crea anche tele a composizione multipla, con risultati affini a quelli dell'astrattismo.

Mario Sironi - Il gasometro, 1945 ca, olio su tavola, 65x85 cm
Mario Sironi - "Il gasometro", 1945 ca, olio su tavola, 65x85 cm.

Nel secondo dopoguerra la sua pittura si fa invece cupa e drammatica, abbandonando il carattere monumentale e di grande eloquenza degli ultimi anni a favore di una diversa e più dimessa concezione spaziale, resa su tele di piccole dimensioni.

Mario Sironi - Busto d’uomo, 1923, olio su cartone, 50x40 cm
Mario Sironi - "Busto d’uomo", 1923, olio su cartone, 50x40 cm.
Mario Sironi - Il gasometro, 1945 ca, olio su tavola, 65x85 cm
Mario Sironi - "Il gasometro", 1945 ca, olio su tavola, 65x85 cm.
 

Muore a Milano nel 1961.

L'anno seguente, alla XXXI Biennale di Venezia, gli è dedicata un'ampia retrospettiva.



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.archimagazine.com/bsironi.htm