50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Mario Schifano
Mario Schifano
Mario Schifano

Mario Schifano nasce a Homs, in Libia, il 20 settembre 1934.

Nell’immediato secondo dopoguerra la sua famiglia si trasferisce a Roma e qui, abbandonata ben presto la scuola, Schifano comincia a collaborare con il padre, archeologo restauratore al Museo Etrusco di Valle Giulia. In un primo momento si occupa del restauro dei vasi, per passare poi a disegnare planimetrie di tombe, ma quest’attività lo interessa poco e ben presto l’abbandona.

Mario Schifano - Vero amore incompleto, 1962, smalto su carta intelata, 160x140 cm
Mario Schifano - "Vero amore incompleto", 1962, smalto su carta intelata, 160x140 cm.
Mario Schifano - Vero amore incompleto, 1962, smalto su carta intelata, 160x140 cm
Mario Schifano - "Vero amore incompleto", 1962, smalto su carta intelata, 160x140 cm.

Comincia nel frattempo a dipingere, creando opere ascrivibili all’arte informale, e nel 1959 inaugura la sua prima personale alla Galleria Appia Antica di Roma. È però in occasione della mostra collettiva a cui partecipa l’anno successivo alla Galleria La Salita di Roma che la critica comincia ad interessarsi del suo lavoro. Espone lì insieme a Franco Angeli, Tano Festa, Francesco Lo Savio e Giuseppe Uncini.

Poco tempo dopo abbandona l’arte informale e comincia a dipingere quadri monocromi, delle grandi carte incollate su tela e ricoperte di un solo colore. Il dipinto diventa “schermo”, spazio di un evento negato in cui, qualche anno dopo, affioreranno cifre, lettere, frammenti della civiltà consumistica, quali il marchio della Esso o della Coca-Cola.

Mario Schifano - Coca Cola, olio su tela, anni '60
Mario Schifano - "Coca Cola", olio su tela, anni '60.
Mario Schifano - Coca Cola, olio su tela, anni '60
Mario Schifano - "Coca Cola", olio su tela, anni '60.

Nel 1962 si trova negli Stati Uniti. Qui conosce la Pop-Art, restando colpito dall’opera di Jim Dine e Franz Kline, ed espone alla Sidney Janis Gallery di New York nella mostra The New Realist.

Ritorna ancora negli Stati Uniti alla fine del 1963 e vi rimane per la prima metà dell’anno seguente, quando viene invitato alla Biennale di Venezia. Sono di questo periodo i paesaggi “anemici”, una serie di tele in cui il mondo naturale viene evocato attraverso frammenti, particolari, scritte allusive.

Mario Schifano - Corpo in moto e in equilibrio, 1963, acrilici su tela, 200x300 cm (trittico)
Mario Schifano - "Corpo in moto e in equilibrio", 1963, acrilici su tela, 200x300 cm (trittico).
Mario Schifano - Corpo in moto e in equilibrio, 1963, acrilici su tela, 200x300 cm (trittico)
Mario Schifano - "Corpo in moto e in equilibrio", 1963, acrilici su tela, 200x300 cm (trittico).

Nel 1965, anno in cui partecipa alle Biennali di San Marino e di San Paolo del Brasile, realizza Io sono infantile, che rappresenta il ritorno a una dimensione temporale lontana, ma sempre presente nell’artista. In questo fase della sua vita artistica si guadagna l’attenzione di molti critici attenti (Maurizio Calvesi, Maurizio Fagiolo, Albero Boatto), nonché di scrittori illustri, tra cui Alberto Moravia e Goffredo Parise, il quale descrive Schifano «come un piccolo puma di cui non si sospetta la muscolatura e lo scatto».

Mario Schifano - Io sono infantile, 1965, smalto su tela e perspex, 180x247 cm
Mario Schifano - "Io sono infantile", 1965, smalto su tela e perspex, 180x247 cm.

Si occupa anche di cinema e nel 1967 presenta allo Studio Marconi il lungometraggio Anna Carini vista in agosto dalle farfalle, cui farà seguito la trilogia di film composta da: Satellite; Umano non umano; Trapianto, consunzione e morte di Franco Brocani.

Mario Schifano - Io sono infantile, 1965, smalto su tela e perspex, 180x247 cm
Mario Schifano - "Io sono infantile", 1965, smalto su tela e perspex, 180x247 cm.

Pure la predilezione dell’artista per l’uso di colori di produzione industriale (smalti, vernici alla nitro, etc.) si spiega con il “senso di contemporaneità “ che Schifano sempre manifesta.

Fra il 1966 e il 1967 realizza le serie Ossigeno ossigeno, Oasi, Compagni compagni, che segnano un periodo di crisi ideologica e d’identità, tale da portare Schifano a dichiarare più volte il desiderio di abbandonare la pittura.

All’inizio degli anni ’70 comincia a riportare delle immagini televisive direttamente su tela emulsionata, con tocchi di colore alla nitro in funzione estraniante. In un primo momento utilizza il materiale raccolto negli Stati Uniti durante i sopralluoghi per la progettazione del film (mai realizzato) Laboratorio umano, poi il patrimonio di immagini che quotidianamente trasmettono le nostre stazioni televisive.

Mario Schifano - Compagni compagni, 1968, smalto e spray su tela e perspex, 200x300 cm
Mario Schifano - "Compagni compagni", 1968, smalto e spray su tela e perspex, 200x300 cm.
Mario Schifano - Compagni compagni, 1968, smalto e spray su tela e perspex, 200x300 cm
Mario Schifano - "Compagni compagni", 1968, smalto e spray su tela e perspex, 200x300 cm.

Tiene personali a Roma, a Parma, a Torino e a Napoli ed è presente alla X Quadriennale di Roma e a Contemporanea, rassegna allestita nel parcheggio di Villa Borghese, a cura di Bonito Oliva. Nel 1974 l’università di Parma gli dedica una vasta antologica di circa cento opere.

Nel 1980 viene invitato da Maurizio Calvesi alla mostra Arte e critica 1980, allestita a Palazzo delle Esposizioni di Roma, e l’anno successivo è tra i pochissimi artisti selezionati da Germano Celant per Identitè italienne, mostra organizzata al Centre Georges Pompidou di Parigi. Sempre del 1981 sono il gruppo di dipinti raccolti sotto il titolo Cosmesi, cui seguono i cicli Architetture, Biplani, Orti Botanici.

Mario Schifano - Biplano ,1982, smalto su tela, 200x320 cm
Mario Schifano - "Biplano" ,1982, smalto su tela, 200x320 cm.

È presente alla Biennale di Venezia nel 1982 e nel 1984, anno in cui espone nel Palazzo delle Prigioni Vecchie della stessa città veneta il ciclo Naturale sconosciuto, presentato da Alain Cueff.

Mario Schifano - Biplano ,1982, smalto su tela, 200x320 cm
Mario Schifano - "Biplano" ,1982, smalto su tela, 200x320 cm.

L’attenzione per il naturale è l’elemento centrale della ricerca di Schifano in quel periodo. Ne sono un esempio le personali alla Tour Fromage di Aosta e alla Galerie Maeght di Parigi. Paesaggi, gigli d’acqua, campi di grano, movimenti del mare, distese di sabbia sono reinventati, filtrati attraverso ricordi, pulsioni, sensazioni, immagini veicolate dalla televisione, dalla pubblicità, dai rotocalchi.

Mario Schifano - Isolata, 1996, olio smalti e carboncino su tela, 90x120 cm
Mario Schifano - "Isolata", 1996, olio smalti e carboncino su tela, 90x120 cm.

Nel 1989 è presente alla rassegna Arte italiana nel XX secolo organizzata dalla Royal Academy di Londra, tiene personali al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara, dove, sotto il titolo Inventario con anima e senz’anima, raccoglie una serie di tele che rappresentano la summa della sua ricerca in ambito naturalistico. Quest’ultima mostra diverrà poi itinerante, toccando diverse città italiane, per giungere infine in Francia, Al Centre d’Art Contemporain di Saint-Priest (1992/93).

Mario Schifano - Isolata, 1996, olio smalti e carboncino su tela, 90x120 cm
Mario Schifano - "Isolata", 1996, olio smalti e carboncino su tela, 90x120 cm.

Nel 1994 è presente alla mostra The Italian Metamorphosis, 1943-1968, organizzata dal Solomon R. Guggenheim Museum di New York e trasferita l’anno seguente alla Triennale di Milano e al Kunstmuseum Wolfsburg.

Nel 1997, in occasione del settimo centenario della edificazione di Santa Croce a Firenze, ottiene il “Premio San Giorgio di Donatello” per aver realizzato le vetrate policrome collocate nella cripta della Basilica. Nello stesso anno cura gli allestimenti scenografici del carnevale di Roma.

Muore a Roma il 26 gennaio 1998.



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.mediartivisive.it/mario_schifano_biografia.html