50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Marina Apollonio
Marina Apollonio
Marina Apollonio

Marina Apollonio nasce a Trieste il 12 novembre 1940.

Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove segue le lezioni di Giuseppe Santomaso, dal 1960 comincia ad occuparsi di soluzioni architettoniche per interni.

Nel 1962 inizia le proprie ricerche sulla comunicazione visiva e realizza i primi rilievi metallici a sequenze cromatiche alternate, nei quali sfruttando le proprietà di materiali industriali condivide assieme ad altri esponenti dell’Optical Art un’intenzionale visione depersonalizzata, in opposizione al concetto di astrazione espressiva.

Marina Apollonio - Struttura grafica, 1964, china su carta, 48x66 cm
Marina Apollonio - "Struttura grafica", 1964, china su carta, 48x66 cm.
Marina Apollonio - Struttura grafica, 1964, china su carta, 48x66 cm
Marina Apollonio - "Struttura grafica", 1964, china su carta, 48x66 cm.

Rigore e perfezione geometrica caratterizzano i suoi primi lavori, come emerge da alcuni disegni di quel periodo. L’artista disegna, all’interno di strutture quadrate, piccoli tasselli neri che variano di dimensione secondo un complesso schema matematico. Si creano così illusionistiche prospettive, che danno contemporaneamente rilievo e profondità alla bidimensionalità del foglio.

Più o meno in questo stesso periodo ha inizio la sua riflessione sul cerchio, forma primaria che dista da un punto fisso, il centro. Il cerchio è indagato dalla Apollonio in tutte le sua possibilità strutturali, col fine di generare un elemento attivo. A partire dalle sue precedenti esperienze grafiche la figura del cerchio è trattata con gli stessi mezzi: studio rigoroso della geometria, bianco e nero.

Marina Apollonio - Dinamica circolare, 1968, bois peint moteur, d 40 cm, base 60×60 cm
Marina Apollonio - "Dinamica circolare", 1968, bois peint moteur, d 40 cm, base 60×60 cm.
Marina Apollonio - Dinamica circolare, 1968, bois peint moteur, d 40 cm, base 60×60 cm
Marina Apollonio - "Dinamica circolare", 1968, bois peint moteur, d 40 cm, base 60×60 cm.

Tra il 1964 e il 1968 nascono così le Dinamiche Circolari, dove il movimento del cerchio rimane solo a un livello virtuale, creato da illusioni ottiche puntualmente studiate all’interno dell’opera. Cerchi concentrici, cerchi eccentrici, ma anche forme derivate, come cerchi che si aprono a pettine lasciando una sorta di scia in tale movimento.

Presto queste strutture a movimento virtuale vengono attivate realmente. Le dinamiche circolari vengono montate su sostegni mediante un perno centrale che permette la rotazione manuale dell’opera. Prendono così vita le Dinamiche circolari in movimento.

Marina Apollonio - Dynamique cordulaire 6S, 1966, (Spazio ad attivazione cinetica 1967-1971)
Marina Apollonio - "Dynamique cordulaire 6S", 1966, (Spazio ad attivazione cinetica 1967-1971).

Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 la sperimentazione continua e l’artista arriva ad ipotizzare lo Spazio ad attivazione cinetica: un enorme disco del diametro di 10 metri da disporre per terra, che azionato meccanicamente avrebbe creato effetti di squilibrio per lo spettatore. Questi avrebbe potuto non solo osservare la rotazione del cerchio, ma bensì entrare nell’opera e agire in essa. Rimasta a lungo solo un progetto, l’opera viene realizzata nel 2006 nella rotonda del museo della Schrin Kunsthalle di Francoforte.

Marina Apollonio - Torsione 006, 1969-2011, acrilico su tela incollata su legno, 30x30 cm
Marina Apollonio - "Torsione 006", 1969-2011, acrilico su tela incollata su legno, 30x30 cm.
Marina Apollonio - Dynamique cordulaire 6S, 1966, (Spazio ad attivazione cinetica 1967-1971)
Marina Apollonio - "Dynamique cordulaire 6S", 1966, (Spazio ad attivazione cinetica 1967-1971).

Nel 1965 la Apollonio partecipa ad una collettiva con altri esponenti del movimento internazionale Nova Tendencija 3, al quale lei stessa aderisce, presso la galleria Suvremene Umjetnosti di Zagabria. Numerose sono in seguito le personali tra le quali quelle alla Galleria Il Cenobio di Padova (1967), alla Galleria Sincron di Bergamo (1968), alla Galerie Historial di Venezia (1970) e alla Galleria Method di Vigevano (1975).

Marina Apollonio - Dinamica circolare 005, 2008, serigrafie su alluminio, 50x50 cm
Marina Apollonio - "Dinamica circolare 005", 2008, serigrafie su alluminio, 50x50 cm.

Dal 1975 realizza opere basate sul rapporto ortogonale di linee parallele colorate, verticali e orizzontali su fondo nero, esposte poi assieme ad altre nella personale del 1979 alla Galleria Arte Struktura di Milano. La sua attività è particolarmente intensa, sia in Italia che all’estero, fino agli inizi degli anni ’80, quando decide di dedicarsi allo studio e alla ricerca.

Attualmente l’artista vive a Padova.



Testo tratto da:
Cristina Celario, Marina Apollonio: sintesi e complessità, in Marina Apollonio – Dadamaino – Marcello Morandini – Jorrit Tornquist. Fuori dal coro, catalogo mostra, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.guggenheim-venice.it/collections/artisti/biografia.php?id_art=7