50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Maria Mulas
Maria Mulas
Maria Mulas

Maria Mulas nasce sulle sponde del lago di Garda e si stabilisce a Milano nel 1956.

Qui, intorno alla metà degli anni Sessanta, ha inizio la sua attività artistica nel campo della fotografia.

Tra il 1965 e il 1976 realizza soprattutto fotografia di teatro e ritratti, e nello stesso tempo conduce una ricerca sui riti cosiddetti “sociali”.

Maria Mulas - Arabesco, 1972, 100x150 cm
Maria Mulas - "Arabesco", 1972, 100x150 cm.

Inizia a esporre con una mostra personale dedicata al ritratto, nel 1976, alla Galleria Il Diaframma di Milano. Nel 1979 presenta alla galleria Il Milione una serie di ritratti di intellettuali e artisti internazionali (Biennale 78 – P.A.C. 79), dove l’esperimento tecnico sull’obiettivo grandangolare 20 mm diviene tutt’uno con la scelta del personaggio e con le sue valenze simboliche.

Maria Mulas - Arabesco, 1972, 100x150 cm
Maria Mulas - "Arabesco", 1972, 100x150 cm.

Nel 1980, con Lea Vergine e su incarico del Comune di Milano, espone ancora una serie di ritratti in una mostra dal titolo "L’altra metà dell’avanguardia", tenuta a Palazzo Reale a Milano e a Palazzo delle Esposizioni a Roma. Si tratta dei ritratti di artiste che operano nelle file delle avanguardie storiche, tra le quali figurano Sonia Delaunay, Meret Oppenheim, Bice Lazzari, Marcelle Can.

Maria Mulas - Totem New Messico, 1984, 100x150 cm
Maria Mulas - "Totem New Messico", 1984, 100x150 cm.

Nel 1982 all’Unione Culturale di Palazzo Carignano a Torino presenta una serie di pannelli concettuali sull’architettura, in cui attraverso variazioni di distanze e di punti di ripresa vengono alterati e reinventati oggetti e particolari architettonici. Nel 1984 espone alla scuola di San Giovanni Evangelista a Venezia Il Quartetto, ritratti degli artisti Joseph Beuys, Luciano Fabro, Enzo Cucchi e Bruce Nauman.

Maria Mulas - Totem New Messico, 1984, 100x150 cm
Maria Mulas - "Totem New Messico", 1984, 100x150 cm.

Nel 1989 espone nel chiostro dello Juvarra a Torino, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna e alla Cascina Grande di Rozzano (MI). Negli anni ’90 tiene ancora numerose mostre in varie città italiane.

Nel 1995 è presente alla Biennale di Venezia partecipando alla mostra organizzata dall’Istituto Artistico dei fratelli Alinari di Firenze, "1895-1995 – L’Io e il suo doppio", a cura di Italo Zannier.

Maria Mulas - Ritratto di Cini Boeri, 1995
Maria Mulas - "Ritratto di Cini Boeri", 1995.
Maria Mulas - Ritratto di Cini Boeri, 1995
Maria Mulas - "Ritratto di Cini Boeri", 1995.

Nel 2001, sue opere sono presenti alla mostra collettiva "Al di là delle cose: visioni di quattro fotografi. Tentella, Agosti, Mulas, Alimonti" (Museo Pecci di Prato) e alla sua personale "Maria Mulas. Luce su misura" (Galleria Patrizia Poggi di Ravenna).

Nel 1985, Lea Vergine ha scritto di lei: ”Se fotografare è un modo di raccontare senza essere interrotti (né contraddetti), si potrà ben sostenere, nel caso di Maria Mulas, che il suo non è solo un discorso ma una girandola, addirittura un fuoco di artificio, con esiti clowneschi e raggelati al tempo stesso”.

Maria Mulas - Autoparcheggio Piazza Castello, 2008, fotografia a colori, 63x11 cm
Maria Mulas - "Autoparcheggio Piazza Castello", 2008, fotografia a colori, 63x11 cm.

Sue opere sono esposte in vari musei d’arte moderna del mondo: a Sydney, Pechino, Edimburgo ed altri ancora. Collabora stabilmente con diverse testate italiane ed estere e con i maggiori quotidiani italiani ed è anche autrice di importanti libri fotografici: "Milano vista da..." (1973), "Hans Richter" (1976) e "Annotazioni sul linguaggio di Hans Richter" (1978) e "Sul linguaggio organico di Henry Moore" (1977).



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.guastalla.com/biografia_artista.php?sel_codice_autore=580