50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Marcello Morandini
Marcello Morandini
Marcello Morandini

Marcello Morandini nasce a Mantova il 15 maggio 1940.

Nel 1947 si trasferisce a Varese e frequenta poi l’Accademia di Brera a Milano. Qui comincia anche a lavorare come aiuto designer per un’industria e come grafico per uno studio professionale.

Dal 1965 inizia la sua attività espositiva, con mostre a Genova, Milano, Francoforte e San Paolo in Brasile, dove è invitato dal critico Gillo Dorfles. Nel 1968 espone con una mostra personale alla “XXXIV Biennale Internazionale” di Venezia. L’anno seguente è invitato a rappresentare l’arte italiana a Bruxelles, nell’ambito delle manifestazioni di “Europalia”.

Marcello Morandini - Disegno 131A, 1971, disegno su carta, 40x40 cm
Marcello Morandini - "Disegno 131A", 1971, disegno su carta, 40x40 cm.
Marcello Morandini - Disegno 131A, 1971, disegno su carta, 40x40 cm
Marcello Morandini - "Disegno 131A", 1971, disegno su carta, 40x40 cm.

Nel 1970 inizia una collaborazione con il gallerista Carl Lazlo di Basilea; con lui nasce l’importante esposizione del 1972 alla Kestnergesellschaft di Hannover. Gli anni successivi vedono la realizzazione di una piazza del diametro di 30 metri, per il centro commerciale INA di Varese ed una serie di esposizioni personali in musei in Italia, Austria, Svezia e Germania. Nel 1979 si tiene la prima delle tre esposizioni personali a lui dedicate dal Wilhelm-Hack-Museum di Ludwigshafen, le altre due seguiranno nel 1994 e nel 2005.

Marcello Morandini - senza titolo, 1988, china su carta, 35x35 cm
Marcello Morandini - senza titolo, 1988, china su carta, 35x35 cm.

Nei primi anni ottanta inizia a collaborare con gli studi di architettura Mario Miraglia di Varese e Ong & Ong di Singapore, dove rimane per lunghi periodi per alcuni importanti progetti di architettura, come il Goldhill Center di 38 piani. Nel 1982 è invitato con Attilio Marcolli a “documenta urbana” a Kassel e nello stesso anno riceve una borsa di studio dal DAAD (Deutscher Akademisch Austausch Dienst) per un soggiorno di tre mesi a Berlino.

Marcello Morandini - senza titolo, 1988, china su carta, 35x35 cm
Marcello Morandini - senza titolo, 1988, china su carta, 35x35 cm.

Nel 1984 realizza la sua prima esposizione di “arte e design” al Museo della Ceramica a Cerro di Laveno (Varese). Nello stesso anno è invitato in Giappone. Qui entra in contatto con alcuni studi di architettura ed espone in diversi musei con delle mostre curate dall’editore e gallerista Masaomi Unagami di Tokyo. Sempre nel 1984 progetta in Germania la facciata di 220 metri della fabbrica di porcellane Thomas a Speichersdorf. Seguono altre importanti esposizioni a Tokyo, Verona, Darmstadt, Düsseldorf, Mannheim, Helsinky.

Marcello Morandini - Scultura 364A, 1990, plexiglass bianco e nero, cm Ø 30x21,3
Marcello Morandini - "Scultura 364A", 1990, plexiglass bianco e nero, cm Ø 30x21,3.

Dal 1994 è membro della giuria del Design Center di Essen. Nello stesso anno assume l’incarico di presidente del Museo Internazionale di Design Ceramico a Cerro di Laveno, incarico che manterrà per tre anni. Dal 1995 al 1997 è docente di arte e design all’Accademia estiva di Salisburgo; dal 1997 al 2001 visiting professor all’Ecal di Losanna.

Marcello Morandini - Scultura 364A, 1990, plexiglass bianco e nero, cm Ø 30x21,3
Marcello Morandini - "Scultura 364A", 1990, plexiglass bianco e nero, cm Ø 30x21,3.

Nel 1998 nasce sua figlia Maria Enza e da allora concentra maggiormente il suo lavoro a Varese, città che nel 2000 gli dedica un’importante retrospettiva nel suo museo e un catalogo edito da Charta (Milano). Ma negli ultimi 13 anni sono state ancora parecchie le esposizioni, i progetti e gli incarichi prestigiosi, a livello nazionale ed internazionale.

Marcello Morandini - Disegno 527A, 2008, disegno su cartoncino, cm Ø 48
Marcello Morandini - "Disegno 527A", 2008, disegno su cartoncino, cm Ø 48.

L’arte di Morandini è fatta di disegni, sculture di piccole e grandi dimensioni, oggetti di design, strutture architettoniche, tutte caratterizzate da geometrie perfette ed essenziali. Opere che risultano da un lungo ed attento studio dello spazio e della forma.

Le sue sculture sono solitamente monocrome bianche o nere, o in bianco e nero. Una scelta che permette di valorizzare al massimo la forma, di concentrarsi sulla struttura. Forme primarie e schemi consequenziali di movimento geometrico conducono l’artista all’opera finale. Nell’atto creativo, torsioni, espansioni, bidimensionalità e tridimensionalità vengono messe in atto. Di fatti numerosi disegni e progetti precedono ogni opera di Morandini.

Marcello Morandini - Disegno 527A, 2008, disegno su cartoncino, cm Ø 48
Marcello Morandini - "Disegno 527A", 2008, disegno su cartoncino, cm Ø 48.

Amato e valorizzato a livello internazionale, riconosciuto dai critici più autorevoli sin dagli anni ’60, Morandini è certo tra gli artisti di cui più l’Italia può andare orgogliosa.



Testo tratto da:
Susanne Capolongo, Marcello Morandini. La scultura e l’emozione, in Marina Apollonio – Dadamaino – Marcello Morandini – Jorrit Tornquist. Fuori dal coro, catalogo mostra, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.morandinimarcello.com/it/biografia/