50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Lucio Fontana
Lucio Fontana
Lucio Fontana

Lucio Fontana nasce a Rosario di Santa Fè (Argentina), da genitori italiani, il 19 febbraio 1899.

Il padre, Luigi, è scultore e la madre, Lucia Bottino, è un’attrice teatrale.

A sei anni si trasferisce a Milano insieme al padre per frequentare le scuole. Si iscrive poi ad una scuola per Maestri Edili, che però lascia per arruolarsi come volontario allo scoppio della prima guerra mondiale. Poiché ferito, è congedato con medaglia d'argento al valore militare; riprende quindi gli studi e si diploma. Nel 1921 fa ritorno a Rosario di Santa Fè e dà inizio alla sua attività di scultore, dapprima nella bottega del padre, in seguito in uno studio proprio.

Lucio Fontana - Pescado, 1940, ceramica policroma, 30x34x20 cm
Lucio Fontana - "Pescado", 1940, ceramica policroma, 30x34x20 cm.

Torna a Milano nel 1928 per iscriversi, come allievo di Adolfo Wildt, al 1° corso dell'Accademia di Brera: a fine anno è promosso al 4° corso. Partecipa intanto a esposizioni e concorsi in Italia, Spagna e Argentina.

Lucio Fontana - Pescado, 1940, ceramica policroma, 30x34x20 cm
Lucio Fontana - "Pescado", 1940, ceramica policroma, 30x34x20 cm.

All’inizio degli anni ’30 la sua scultura spazia tra l’astratto e il figurativo, diventando sempre più libera e personale. In quegli anni, importantissimi per la sua ricerca artistica, partecipa alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma.

All'inizio del 1940 parte per Buenos Aires, dove si stabilisce, lavora intensamente e vince vari concorsi di scultura. Professore di modellato alla Scuola di Belle Arti, nel 1946 organizza con altri una scuola d'arte privata: l'Accademia di Altamira, che diventa un importante centro di promozione culturale. E' proprio qui che, in contatto con giovani artisti e intellettuali, elabora le teorie di ricerca artistica che portano alla pubblicazione del Manifiesto Blanco.

Lucio Fontana - Ambiente spaziale a luce nera, 1948-49 (distrutto), cartapesta, vernice fosforescente, luce di Wood, dimensioni ambientali
Lucio Fontana - "Ambiente spaziale a luce nera", 1948-49 (distrutto), cartapesta, vernice fosforescente, luce di Wood, dimensioni ambientali.

Nel 1947 fa ritorno a Milano, fonda il "Movimento spaziale" e, con altri artisti e intellettuali, pubblica il Primo Manifesto dello Spazialismo (cui fa seguito il Secondo un anno dopo).

Lucio Fontana - Ambiente spaziale a luce nera, 1948-49 (distrutto), cartapesta, vernice fosforescente, luce di Wood, dimensioni ambientali
Lucio Fontana - "Ambiente spaziale a luce nera", 1948-49 (distrutto), cartapesta, vernice fosforescente, luce di Wood, dimensioni ambientali.

Nel 1949 espone alla Galleria del Naviglio l'Ambiente spaziale a luce nera, che suscita al tempo stesso grande entusiasmo e scalpore. Nello stesso anno nasce la sua invenzione più originale quando, forse spinto dalla sua origine di scultore, alla ricerca di una terza dimensione, realizza i primi quadri forando le tele.

Nel 1950 esce il terzo manifesto spaziale Proposta per un regolamento. Nel 1951, alla IX Triennale, dove per primo usa il neon come forma d'arte, legge il suo Manifesto tecnico dello Spazialismo. Partecipa poi al concorso indetto per la Quinta Porta del Duomo di Milano vincendolo ex-aequo con Minguzzi nel 1952. Quello stesso anno firma con altri artisti il Manifesto del Movimento Spaziale per la Televisione ed espone per la prima volta in modo compiuto le sue opere spaziali alla Galleria del Naviglio di Milano.

Lucio fontana - Concetto Spaziale, 1951, olio su tela, 85.1x66 cm
Lucio fontana - "Concetto Spaziale", 1951, olio su tela, 85.1x66 cm.

Scatenando di nuovo entusiasmo e sgomento, oltre a forarle, Fontana dipinge ora le tele, vi applica colore, inchiostri, pastelli, collages, lustrini, frammenti di vetro.

Lucio fontana - Concetto Spaziale, 1951, olio su tela, 85.1x66 cm
Lucio fontana - "Concetto Spaziale", 1951, olio su tela, 85.1x66 cm.

Mostre e partecipazioni a manifestazioni internazionali si susseguono a ritmo sempre più intenso. Sempre pronto ad aiutare i giovani artisti, Fontana li incoraggia, ne acquista le opere, fa loro dono delle sue.

Lucio Fontana - Concetto spaziale, la fine di Dio, 1963, olio, squarci buchi e graffiti su tela, 178x123 cm
Lucio Fontana - "Concetto spaziale, la fine di Dio", 1963, olio, squarci buchi e graffiti su tela, 178x123 cm.

In quegli anni realizza, oltre a sculture in ferro su gambo, una serie di opere in terracotta, note come Nature: sorta di sfere su cui interviene con larghi squarci o ferite a taglio. Continua anche a eseguire lavori in ceramica di grande e di piccolo formato e a collaborare con i maggiori architetti per opere di environnement, denominate Ambiente spaziale, in cui impiega la luce come elemento innovativo, secondo una tecnica ripresa poi da altri artisti.

Lucio Fontana - Concetto spaziale, la fine di Dio, 1963, olio, squarci buchi e graffiti su tela, 178x123 cm
Lucio Fontana - "Concetto spaziale, la fine di Dio", 1963, olio, squarci buchi e graffiti su tela, 178x123 cm.

Negli anni '60, di ritorno da New York, ispirato dalle luci della città, realizza una serie di opere su lastre di metallo. Si dedica poi a una serie di dipinti ovali, a olio, tutti dello stesso formato, monocromi e costellati di buchi, di squarci, a volte cosparsi di lustrini, che chiama Fine di Dio.

Tra il 1964 e il 1966 inventa i Teatrini: cornici in legno sagomato e laccato che racchiudono tele monocrome forate. Non abbandona però i "tagli", cui rimane fedele sino all'ultimo, e nel 1966, per la sua sala bianca, con tele bianche segnate da un solo taglio verticale, la giuria internazionale della XXXIII Biennale di Venezia gli assegna il primo premio per la pittura.

Lasciata Milano e trasferitosi a Comabbio, paese d'origine della sua famiglia, muore il 7 settembre del 1968.

Le sue opere sono esposte in collezioni museali in tutto il mondo.



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.fondazioneluciofontana.it/biografia.html