50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Luciano Minguzzi
Luciano Minguzzi
Luciano Minguzzi

Luciano Minguzzi nasce a Bologna il 24 maggio 1911.

Trascorre la sua giovinezza a Bologna dove il padre Armando, scultore, ha il proprio studio. Dopo le scuole tecniche si impiega in una società per il commercio del ferro, ma trascorsi un paio di mesi, insofferente e insoddisfatto, decide di licenziarsi.

Sicuro di voler seguire le proprie inclinazioni artistiche, nel 1931 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Qui segue i corsi di incisione tenuti da Giorgio Morandi e quelli di scultura di Ercole Drei, mentre all'Università frequenta le lezioni di storia dell'arte di Roberto Longhi.

Luciano Minguzzi - L'acrobata circense, 1937, cera, 45x35x35 cm
Luciano Minguzzi - "L'acrobata circense", 1937, cera, 45x35x35 cm.

Nel 1934, ancora studente all'Accademia, vince una borsa di studio che gli permette di soggiornare a Parigi per due mesi. Qui ha l'opportunità di studiare le opere dei grandi maestri del passato e dei principali artisti contemporanei. Ad attrarlo maggiormente, oltre alle sculture di Rodin e Despiau, sono le sculture di Daumier e le opere di Degas, Manet e Modigliani. Al ritorno da Parigi, viene invitato ad esporre alla XIX Biennale di Venezia, dove presenta l'opera Pugili corpo a corpo, ma l'accoglienza da parte della critica è piuttosto deludente.

Luciano Minguzzi - L'acrobata circense, 1937, cera, 45x35x35 cm
Luciano Minguzzi - "L'acrobata circense", 1937, cera, 45x35x35 cm.

Nel 1935 presta servizio militare a Bassano del Grappa e a Verona, dove può approfondire le sue conoscenze sull'arte antica e studiare attentamente i rilievi della porta di San Zeno. Lo stesso anno partecipa alla seconda Quadriennale d'Arte di Roma ottenendo critiche lusinghiere. Nel 1937 gli viene affidata la cattedra di scultura alla Scuola d'Arte "P. Selvatico" di Padova, dove insegna due anni, per poi trasferirsi alla scuola di disegno per operai di Reggio Emilia.

Luciano Minguzzi - Ritratto della madre, 1942, pietra, 60x50x62 cm
Luciano Minguzzi - "Ritratto della madre", 1942, pietra, 60x50x62 cm.

Nel 1939, espone alla Quadriennale d'Arte di Roma la figura grande al vero di Eva, modellata direttamente in cera. L'opera suscita scandalo e polemica a causa del ventre gravido della donna, ma rimane un punto fermo nell'itinerario artistico di Minguzzi.

Luciano Minguzzi - Ritratto della madre, 1942, pietra, 60x50x62 cm
Luciano Minguzzi - "Ritratto della madre", 1942, pietra, 60x50x62 cm.

Nel 1942 ha una sala personale alla Biennale di Venezia, nella quale figurano ben quattordici sculture tra cui spiccano Loth e le figlie e il Ritratto della madre, eseguito in cera nel 1939. Tale opera, successivamente realizzata in pietra, ottiene anche un notevole successo alla personale della Quadriennale romana del 1943, insieme al Ritratto di Venanzio e alla Ballerina Giapponese. Lo stesso anno fa ritorno a Bologna dove gli viene assegnata la cattedra di scultura al Liceo Artistico.

Luciano Minguzzi - Gallo, 1949-68, bronzo, 68x38x83 cm
Luciano Minguzzi - "Gallo", 1949-68, bronzo, 68x38x83 cm.

Nel 1948, dopo aver partecipato alla Biennale di Venezia, soggiorna per sei mesi a Parigi, dove ha modo di ampliare e approfondire le sue conoscenze, inserendosi negli ambienti in cui è più vivo il dibattito sulle nuove tendenze artistiche internazionali. Diventa amico di Zadkine e Giacometti, e frequenta assiduamente Birolb, Cassinari e Signori.

Luciano Minguzzi - Gallo, 1949-68, bronzo, 68x38x83 cm
Luciano Minguzzi - "Gallo", 1949-68, bronzo, 68x38x83 cm.

Nel 1950, alla Biennale di Venezia, ottiene il Gran Premio per la scultura con il Gallo e nel 1951 è il vincitore del concorso per la realizzazione della V Porta del Duomo di Milano (che ultimerà nel 1965).

È in questi anni che la personalità scultorea di Minguzzi giunge a piena maturazione. Lo testimoniano alcune opere di forte vigore plastico, in cui la forma appare saldamente piena e compatta. Ne fanno parte l'Acrobata (1950), il Contorsionista (1950/51), Due figure (1950/52) e Donna che salta la corda (1954).

Luciano Minguzzi - Bozzetto per la V Porta del Duomo di Milano, 1951, bronzo, 172x86 cm
Luciano Minguzzi - "Bozzetto per la V Porta del Duomo di Milano", 1951, bronzo, 172x86 cm.

Seguono una serie di mostre a Milano, New York, Anversa, Roma, Venezia, Parigi, e nel 1956 gli viene assegnata la cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove insegnerà fino al 1975.

Luciano Minguzzi - Bozzetto per la V Porta del Duomo di Milano, 1951, bronzo, 172x86 cm
Luciano Minguzzi - "Bozzetto per la V Porta del Duomo di Milano", 1951, bronzo, 172x86 cm.

Nel 1957 partecipa alla mostra d'arte italiana in Australia, Perù, Jugoslavia (Zagabria, Belgrado, Skophie), Stati Uniti (St. Louis) e Inghilterra (Cambridge). Nel 1959 viene invitato alla Il Documenta di Kassel.

Nel 1964 viene allestita una vasta rassegna antologica a Palazzo Sturm di Bassano del Grappa e l'anno successivo viene nominato insegnante di scultura alla Sommer Academy di Salisburgo. Tiene mostre personali alla Galleria dell'Accademia di Venezia (1966), alla Galleria de' Foscherari di Bologna (1967), alla Galleria Cortina di Milano (1969) e al Museo civico di Bologna nella rassegna "Artisti di Cronache" (1970).

Luciano Minguzzi - Donna che salta la corda, 1954, bronzo, 145x85x51 cm
Luciano Minguzzi - "Donna che salta la corda", 1954, bronzo, 145x85x51 cm.

Nel 1970 riceve l'incarico per la realizzazione della Porta del bene e del male per la basilica di San Pietro in Vaticano, opera a cui lavora con passione per sette anni e che verrà inaugurata nel 1977 alla presenza di Paolo VI.

Luciano Minguzzi - Donna che salta la corda, 1954, bronzo, 145x85x51 cm
Luciano Minguzzi - "Donna che salta la corda", 1954, bronzo, 145x85x51 cm.

Il decennio che va dal 1980 al 1990 segna una stagione particolarmente felice nella realizzazione di un folto numero di disegni di rara energia cromatica ed espressiva. Tra questi figurano Atropo, Gli uomini del Lager, Il grande urlo, I giocatori di pallanuoto, Omaggio al Cossa di Schifanoia e I nuotatori.

Numerose opere di Minguzzi si trovano nei musei di importanti città italiane ed estere, viva testimonianza del posto di rilievo che egli occupa nella storia della scultura.

Muore a Milano nel 2004.



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.ilvicolo.com/arte/cataloghi/minguzzi/minguzzi-schedabio2.htm