50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Lanfranco
Lanfranco
Lanfranco

Lanfranco Frigeri (detto Lanfranco) nasce nel 1920 a Quintogentole, paesino dell’Oltrepò mantovano, figlio dello scultore Mauro Frigeri.

A Bologna frequenta prima il liceo artistico e successivamente l’Accademia di Belle Arti. Nel 1940, con l’entrata in guerra dell’Italia è chiamato a combattere sul fronte greco, dove è fatto prigioniero. Finita la guerra ritorna a Bologna per riprendere a frequentare l’Accademia diretta da Giacomo Manzù.

Lanfranco con una scultura in gesso posta nel cimitero monumentale di Milano, Cappella Penagini, 1955
Lanfranco con una scultura in gesso posta nel cimitero monumentale di Milano, Cappella Penagini, 1955.
Lanfranco con una scultura in gesso posta nel cimitero monumentale di Milano, Cappella Penagini, 1955
Lanfranco con una scultura in gesso posta nel cimitero monumentale di Milano, Cappella Penagini, 1955.

La sua carriera artistica ha inizio con la scultura, che tra la fine degli anni ’40 e l’inizio dei ’50 gli fa ottenere importanti riconoscimenti. Nel 1950 vince il concorso per una formella bronzea per una porta del Duomo di Milano e per la realizzazione della statua del beato Michele da Carcano, posta su una guglia della facciata. L’anno successivo partecipa al Premio Suzzara d’arte contemporanea, in occasione del quale la sua scultura, Il sabbiaiolo del Po, è scelta come simbolo dell’esposizione. Tra il 1955 e il ’56 realizza la statua di San Giovanni dell’Apocalisse per il Cimitero Monumentale di Milano, per la quale riceve apprezzamenti dallo scultore britannico Henry Moore.

Lanfranco - Il labirinto, 1962, olio su tela, 70x50 cm
Lanfranco - "Il labirinto", 1962, olio su tela, 70x50 cm.
Lanfranco - Il labirinto, 1962, olio su tela, 70x50 cm
Lanfranco - "Il labirinto", 1962, olio su tela, 70x50 cm.

Le sue opere degli anni ’60 sono invece prevalentemente pittoriche e i temi che vi dominano sono quelli dell’eros, della femminilità e della caducità di ciò che è umano.

Tra le sue fonti di ispirazione si può citare la pittura di Cosmè Tura, di El Greco, Jheronimus Bosch. La sua attrazione per l’arte visionaria lo porta ben presto ad orientarsi verso l’area espressiva surrealista.

Lanfranco - Energia silenziosa, 2002, olio su tela, 100x120 cm
Lanfranco - "Energia silenziosa", 2002, olio su tela, 100x120 cm.

In una breve nota biografica del 1972 – probabilmente scritta di suo pugno, o comunque frutto di una profonda conoscenza del suo pensiero – era così presentato:

Lanfranco - Energia silenziosa, 2002, olio su tela, 100x120 cm
Lanfranco - "Energia silenziosa", 2002, olio su tela, 100x120 cm.

«Già adolescente dimostrò innata predisposizione alla libera fantasia. Cominciò giovanissimo a disegnare storie di fantascienza seguendo a modello Alex Raymond e contemporaneamente ad istruirsi su quanto sapeva di immaginoso e di insolito. Nella ricca biblioteca del padre scultore, fece le sue scelte fra gli autori simbolisti e fantastici e alcuni classici, quali Cosmé Tura, El Greco, Bosch e Grünewald a cui univa una cultura delle scienze e della moderna psicologia per poi inserirsi in una visione futurologa. Le immagini dell’umano riportate su altri orizzonti planetari e vagabonde in atmosfere exogene, diedero carattere alla sua pittura proiettata così in mondi ideologici senza tempo, creando figure di personaggi comprensibili all’interno di una “intelligenza spaziale”. Dotato di una sorprendente capacità visionaria della “realtà fantastica”, che lo differenzia dalla pittura surrealista, presentò sempre un’arte preziosa di mestiere, superbamente poetica e di concetti futuri. Già nel 1951, nel suo primo viaggio a Parigi, trova illustri acquirenti. Fu apprezzato da André Breton e da Magritte ed ebbe così inizio la diffusione delle sue opere in Europa e in America. Si distinse perché, pur voltando le spalle ai movimenti più noti dell’arte moderna, egli ha dato invenzione ad una “Realtà Fantastica” umana e affascinante, che appartiene come conquista, alle intuizioni immaginative del nuovo umanesimo».



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
Lanfranco, Art fantastique/Arte fantastica, catalogo mostra, a cura di S. Cortina e N. Rostkowsky, Cortina Arte Edizioni 2011.
http://www.museodiocesanomantova.it/anacoreta_lanfranco.html