50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Jorrit Tornquist
Jorrit Tornquist fotografato da Mario Finotti, 1994
Jorrit Tornquist fotografato da Mario Finotti, 1994

Jorrit Tornquist nasce a Graz (in Austria) nel 1938, dove studia Biologia all’Università e Architettura al Politecnico.

Nel 1959 inizia la sua attività artistica nell’area informale, successivamente si orienta verso la sperimentazione del colore, sugli effetti cromatici risultanti dai vari tipi di accostamenti, organizzati secondo schemi logici in composizioni geometriche.

Jorrit Tornquist - Origine della luce, 1961, tempera su tela, 89x116 cm
Jorrit Tornquist - "Origine della luce", 1961, tempera su tela, 89x116 cm.
Jorrit Tornquist - Origine della luce, 1961, tempera su tela, 89x116 cm
Jorrit Tornquist - "Origine della luce", 1961, tempera su tela, 89x116 cm.

Nel 1964 si stabilisce in Italia, mantenendo comunque rapporti di lavoro con l’Austria. Dal 1965 espone in numerose gallerie italiane ed estere. Le sue opere arrivano così a Milano, Venezia, Genova, Torino, Livorno, Roma, Firenze, Bruxelles, Francoforte, Zurigo, Vienna, Berlino, Budapest e Tokyo. Tra le sedi delle sue mostre vi sono anche importanti spazi pubblici quali: Palazzo Reale a Milano, il Public Eye di Amburgo, il Museum of Drawers e il Mc Crony Collection di New York, il Museo Soto di Ciudad in Venezuela, il Museum of Modern Art di Eilat in Israele, e a Zagabria, Barcellona, Zurigo.

Jorrit Tornquist - Opus 12, 1964, olio su tela applicata su tavola, 90x90 cm
Jorrit Tornquist - "Opus 12", 1964, olio su tela applicata su tavola, 90x90 cm.
Jorrit Tornquist - Opus 12, 1964, olio su tela applicata su tavola, 90x90 cm
Jorrit Tornquist - "Opus 12", 1964, olio su tela applicata su tavola, 90x90 cm.

Nel 1972 fonda il gruppo Team Colore a Milano. L’anno seguente entra a far parte del Colour-Center di Tokyo, nel 1977 del gruppo Surya di Milano e nel 1995 crea il gruppo Color & Surface che è attivo a Barcellona, Milano e Vienna.

Dal 1980 è molto impegnato nell’attività didattica. Insegna all’Istituto Europeo di Design di Milano, alla Facoltà di Architettura dell’Università di Graz, all’Accademia di Belle Arti di Bergamo e al Politecnico di Milano. Nel 1986 è invitato alla XLII Biennale Internazionale di Venezia nella sezione “Arte Scienza e Colore” con Veronesi, Le Parc, Munari, Vasarely, Max Bill, Loshe, Albers, Gerstner e Fontana.

Jorrit Tornquist - senza titolo, 1967, scultura in legno dipinto, 55x25x25 cm
Jorrit Tornquist - senza titolo, 1967, scultura in legno dipinto, 55x25x25 cm.
Jorrit Tornquist - senza titolo, 1967, scultura in legno dipinto, 55x25x25 cm
Jorrit Tornquist - senza titolo, 1967, scultura in legno dipinto, 55x25x25 cm.

La sua arte, fin dal 1959, ha origine da un appassionato studio del colore. Studio del colore condotto su due fronti: da un lato in rapporto alla luce ed alla superficie del dipinto; dall’altro nelle sue potenzialità di azione sull'ambiente, soprattutto in ambito architettonico. Il suo approccio alla pittura è sempre di tipo scientifico: una ricerca che tende, soprattutto nelle ultime opere, alla smaterializzazione dell'oggetto attraverso la luce e che si rivolge non solo alla percezione del colore e al suo rapporto con la luce, ma anche alle sue funzioni in natura e agli effetti psicologici sull'uomo.

Jorrit Tornquist è anche un color designer: progetta l'aspetto cromatico di edifici e costruzioni affinché si inseriscano meglio nell'ambiente circostante. Giovanni Cerri lo definisce «artista e “coloritore” al servizio di industria ed edilizia civile».

Jorrit Tornquist - Opera 65, 2007, acrilico su tela, 50x50 cm
Jorrit Tornquist - "Opera 65", 2007, acrilico su tela, 50x50 cm.
Jorrit Tornquist - Opera 65, 2007, acrilico su tela, 50x50 cm
Jorrit Tornquist - "Opera 65", 2007, acrilico su tela, 50x50 cm.

Tornquist illustra il suo approccio verso l’arte con queste parole: «il fulcro del mio lavoro è ritrovare la capacità di sentire la fiducia nella propria intelligenza emotiva, e a questo insieme di problemi appartengono le mie investigazioni sul formarsi dei sentimenti. Gli elementi base da me scelti per registrare i sentimenti, per renderli comunicabili, sono: il colore, lo spazio. Il colore comunica i sentimenti tramite la strada diretta della percezione sensitiva senza la necessità di dover ricorrere alla coscienza. Il colore agisce sui sentimenti e così influenza il nostro stato biologico. Lo spazio l’intendo non come orientamento razionale nello spazio cartesiano, come nelle mie opere del 1959-1965, ma un trovarsi nello spazio vitale, pienamente fiducioso della propria intelligenza emotiva».



Testo tratto da:
Giovanni Cerri, Jorrit Tornquist.Biologia del colore e dello spazio, in Marina Apollonio – Dadamaino – Marcello Morandini – Jorrit Tornquist. Fuori dal coro, catalogo mostra, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.studioartegr.com/it/artista.php?idartista=22
http://www.studiolb.eu/ita/arte_contemporanea.php?gallerie_arte=catalogo&categoria=i_nostri_artisti&c=1&prodotto=jorrit_tornquist&id_e=8