50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Giuseppe Banchieri
Giuseppe Banchieri
Giuseppe Banchieri

Giuseppe Banchieri nasce a Milano nel 1927.

Compie studi classici a Firenze, dopo di che comincia a dedicarsi alla pittura. Si iscrive all'Accademia di Belle Arti del capoluogo toscano e completa poi la sua formazione a Milano, dove segue i corsi di Aldo Carpi all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Nel 1955 gli viene assegnata una borsa di studio per Segovia dove espone alla mostra del Premio internazionale di pittura. L’anno dopo tiene la sua prima personale alla Galleria Pater di Milano, con presentazione di Mario De Micheli. Nel 1957 vince il Premio San Fedele.

Giuseppe Banchieri - Tetti di milano, 1956, olio su tela, 170x255 cm
Giuseppe Banchieri - "Tetti di milano", 1956, olio su tela, 170x255 cm.
Giuseppe Banchieri - Tetti di milano, 1956, olio su tela, 170x255 cm
Giuseppe Banchieri - "Tetti di milano", 1956, olio su tela, 170x255 cm.

Con Gianfranco Ferroni, Floriano Bodini, Tino Vaglieri, Bepi Romagnoni e Mino Ceretti aderisce al movimento del Realismo Esistenziale. Inizia così un’intensa attività espositiva, con mostre in Italia e all’estero.

Tra le altre espone alle Biennali di Venezia del 1958 e 1962 (Premio Ginori) e alle Quadriennali di Roma del 1959, 1965 e 1972. Nel 1959 è presente alla Biennale di Parigi e alla III Biennale del Mediterraneo ad Alessandria d'Egitto. Nel 1960 è premiato al Festival dei giovani a Mosca e l’anno seguente alla Biennale del Mediterraneo.

Giuseppe Banchieri - Strada di campagna di notte, 1958, olio su tela, 22.8x42.7 cm
Giuseppe Banchieri - "Strada di campagna di notte", 1958, olio su tela, 22.8x42.7 cm.
Giuseppe Banchieri - Specchio e finestra, 1970, olio su tela, 50x70 cm
Giuseppe Banchieri - "Specchio e finestra", 1970, olio su tela, 50x70 cm.

Nel 1970 è tra i "Sei pittori a Milano 1955-1960" presentati da Giorgio Mascherpa alla Galleria Eunomia di Milano ed espone alla Rassegna di pittura del Premio Ramazzotti a Palazzo Reale.

È presente a varie edizioni della Triennale di Milano tra gli anni '70 e '80 e sono ancora molte le personali, le collettive e le rassegne che potremmo qui ricordare.

Quanto alla sua pittura: ha inizio nei toni del realismo e partecipa alla stagione esistenziale con una particolare attenzione per la natura segreta dei luoghi e delle cose, resa spesso attraverso preziose gamme di grigi.

Giuseppe Banchieri - Specchio e finestra, 1970, olio su tela, 50x70 cm
Giuseppe Banchieri - "Specchio e finestra", 1970, olio su tela, 50x70 cm.

Ai temi delle periferie, delle case di ringhiera, delle biciclette poggiate ai muri seguono poi quelli delle spiagge viareggine, presentati alla Biennale del '62; degli atelier del pittore e degli “interni-esterni” che contemplano in seguito, a volte, anche l'uso di frammenti di collage fotografico e assumono negli anni '70 valenze iperrealistiche per giungere quindi alla proposta di icone quasi cristallizzate, in una riduzione cromatica a toni acidi, negli anni '80.

Alla pittura Banchieri ha poi affiancato una pregevole attività incisoria.

Si spegne a Ronchi (MS) nel 1994.



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
N.Micieli, Giuseppe Banchieri, opere 1955-1981, catalogo mostra di Volterra 1999.