50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Giulio Turcato
Giulio Turcato
Giulio Turcato

Giulio Turcato nasce a Mantova il 16 marzo 1912.

Nel 1920 si trasferisce a Venezia dove, tra il 1925 e il 1933, frequenta l'Accademia di Belle Arti malgrado l’avversione della famiglia nei confronti della usa scelta di intraprendere il percorso artistico.

Nel 1934, durante il servizio militare a Palermo, avverte i primi sintomi di una malattia polmonare di cui continuerà a soffrire per il resto della sua vita.

Nel 1937 esordisce in una rassegna di gruppo alla Galleria Grande di Milano ed entra in contatto con il Gruppo di Corrente, senza però aderirvi.

Giulio Turcato - Comizio, 1950, olio su tela, 152x206 cm
Giulio Turcato - "Comizio", 1950, olio su tela, 152x206 cm.
Giulio Turcato - Comizio, 1950, olio su tela, 152x206 cm
Giulio Turcato - "Comizio", 1950, olio su tela, 152x206 cm.

Tra il 1942 e il 1943 insegna disegno in una scuola di avviamento professionale a Portogruaro ed esordisce alla XXIII Biennale con l'opera Maternità. Ancora nel ’43 partecipa alla quarta Quadriennale di Roma e ad una mostra collettiva alla Galleria dello Zodiaco insieme ad Emilio Vedova, Donnini, Domenico Purificato, Leoncillo, Italo Valenti e Toti Scialoja. Lo stesso anno prende parte alla Resistenza lottando fino alla liberazione d’Italia, dopodiché la sua attività artistica va a legarsi strettamente all'impegno sociale e politico, che culmina nell'iscrizione al Partito Comunista Italiano.

Nel 1945 aderisce alla "Libera Associazione Arti Figurative" e all'"Art Club" di Enrico Prampolini e Joseph Jarema, concorrendo a gran parte delle iniziative espositive dell'associazione, sia in Italia che all'estero.

Giulio Turcato - Reticolo, anni '50, tecnica mista su tela, 50x60 cm
Giulio Turcato - "Reticolo", anni '50, tecnica mista su tela, 50x60 cm.
Giulio Turcato - Reticolo, anni '50, tecnica mista su tela, 50x60 cm
Giulio Turcato - "Reticolo", anni '50, tecnica mista su tela, 50x60 cm.

Il 15 marzo 1947 è tra i firmatari del manifesto Forma 1, pubblicato nel primo ed unico numero di una omonima rivista in cui appare anche il suo articolo, "Crisi della pittura". Oltre alla sua firma, sono presenti sul manifesto quella di Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli e Antonio Sanfilippo (insieme ai quali frequenta lo studio di Renato Guttuso in via Margutta a Roma). Nell'estate dello stesso anno partecipa alla prima mostra del Fronte Nuovo delle Arti alla Galleria Spiga: l'esposizione costituisce la sua adesione ufficiale al movimento. In ottobre espone invece insieme a Consagra, Dorazio, Guerrini e Perilli all’Art Club di Roma nella mostra che costituisce l’uscita ufficiale di Forma 1.

Giulio Turcato - senza titolo, anni '70, olio e sabbia su tela, 54x60 cm
Giulio Turcato - senza titolo, anni '70, olio e sabbia su tela, 54x60 cm.

L’anno seguente è presente alla quinta Quadriennale di Roma ed alla Biennale di Venezia. Tiene poi numerose personali a Milano, Roma, Torino ed il suo dipinto Rivolta (1948) entra a far parte della collezione della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

Giulio Turcato - senza titolo, anni '70, olio e sabbia su tela, 54x60 cm
Giulio Turcato - senza titolo, anni '70, olio e sabbia su tela, 54x60 cm.

Nel 1952 entra a far parte del Gruppo degli Otto insieme ad Afro Basaldella, Renato Birolli, Antonio Corpora, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Giuseppe Santomaso ed Emilio Vedova. Con loro espone alla Biennale di Venezia. Ancora nel ’52, tiene una personale alla Cassapanca di Roma e partecipa ad una collettiva, dedicata al disegno itinerante, negli Stati Uniti.

Nel 1956 compie un viaggio in estremo oriente passando per Mosca fino a giungere in Cina, dove in giugno espone insieme a Aligi Sassu, Ampelio Tettamanti, Tono Zancanaro, Antonietta Raphael e Agenore Fabbri alla mostra Cinque Pittori italiani in Cina. Nel 1959 è presente alla seconda edizione di Documenta a Kassel.

Giulio Turcato - Arcipelago, 1972, olio e tecnica mista su tela, 70x100 cm
Giulio Turcato - "Arcipelago", 1972, olio e tecnica mista su tela, 70x100 cm.

A partire dal 1960 espone con Gastone Novelli, Franco Bemporad, Perilli, Dorazio, Consagra, Giò e Arnaldo Pomodoro nell'ambito delle rassegne intitolate Continuità, promosse in diverse gallerie italiane da Giulio Carlo Argan. In questi anni espone a Livorno, Londra, Venezia, Roma, Catania, Francoforte.

Giulio Turcato - Arcipelago, 1972, olio e tecnica mista su tela, 70x100 cm
Giulio Turcato - "Arcipelago", 1972, olio e tecnica mista su tela, 70x100 cm.

Negli anni settanta la sua attività espositiva si intensifica: ha personali da Boni Schubert a Lugano e da Grafica Romero a Roma; nel '72 ha una sala personale alla Biennale di Venezia.

Nel 1971 Giorgio de Marchis licenzia la prima monografia dedicata a Turcato e nel 1973 la città di Spoleto gli dedica una prima mostra antologica, curata da Giovanni Carandente, seguita a distanza di un anno da un'altra, più vasta, al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Il 24 febbraio 1984 si inaugura presso il Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano la mostra Giulio Turcato.

In seguito ad una crisi respiratoria, muore a Roma il 22 gennaio del 1995.



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.artantide.com/artisti_BiografiaArtista?idArtista=155