50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Giovanni Cerri
Giovanni Cerri
Giovanni Cerri

Giovanni Cerri nasce a Milano nel 1969.

Figlio d’arte del pittore Giancarlo Cerri, inizia la sua attività espositiva nel 1987 e da allora il suo percorso artistico si sviluppa attraverso mostre personali in Italia e all’estero.

I suoi primi lavori ad olio sono incentrati sul paesaggio e soprattutto sulla periferia urbana di Milano, luogo che tuttora rimane per lui fonte di ispirazione e approfondimento. Oltre ai consigli paterni, in questi anni gli è di prezioso aiuto l’amicizia con lo scultore Giuseppe Scalvini, storico maestro e punto di riferimento per il giovanissimo pittore.

Giovanni Cerri - Città fantasma, 2007, olio e carta da giornale su tela, 70x50 cm
Giovanni Cerri - "Città fantasma", 2007, olio e carta da giornale su tela, 70x50 cm.

Dall’osservazione diretta dei quartieri operai e degli “scheletri” delle cattedrali industriali, intorno alla metà degli anni ‘80, il suo percorso si sposta su orientamenti espressionisti, dove il disegno e i colori si fanno più aggressivi, stridenti nei forti contrasti e vicini alle esperienze degli artisti figurativi nord-europei contemporanei.

Giovanni Cerri - Città fantasma, 2007, olio e carta da giornale su tela, 70x50 cm
Giovanni Cerri - "Città fantasma", 2007, olio e carta da giornale su tela, 70x50 cm.

Nella metà degli anni ’90 comincia a sperimentare – sempre all’interno dell’immagine dipinta – la commistione di elementi fotografici di pubblicità, frammenti di oggetti trovati e recuperati, terra, carte e stoffe combuste. La sua pittura, in quegli anni di transizione, è caratterizzata da orizzonti di periferie, volti o figure che si stagliano su chiari e vivaci fondi uniformi.

Giovanni Cerri - Ritratto di ragazza, 1996, carboncino su carta, 40x30 cm
Giovanni Cerri - "Ritratto di ragazza", 1996, carboncino su carta, 40x30 cm.

Nel 1995, con altri artisti fonda il gruppo “Polittico” e successivamente, nel 1996, inizia la sua collaborazione con Stefano Cortina.

Nel 1998 conosce Luigi Olivetti e, con lui, l’attività dell’Associazione e poi della Libreria Archivi del ‘900, con cui periodicamente collabora organizzando e coordinando iniziative artistiche. Attraverso Luigi Olivetti, sempre in quell’anno, stringe amicizia con lo scrittore Raul Montanari, del quale pubblicherà negli anni a seguire diversi brani nei cataloghi, come ideale commento letterario alle opere.

Giovanni Cerri - Ritratto di ragazza, 1996, carboncino su carta, 40x30 cm
Giovanni Cerri - "Ritratto di ragazza", 1996, carboncino su carta, 40x30 cm.

Tra la fine degli anni ’90 e il 2001 l’accento espressionista va personalizzandosi con la puntualizzazione di un paesaggio e di un contesto raffigurato sempre più interiore e la sua attenzione si concentra sulla luce; una luce bianca che diventa continua scoperta, rinnovandosi nei diversi tagli di inquadrature e prospettive, a lui congeniale anche in questi anni.

Nel 2000 e nel 2005 è stato membro della commissione artistica annuale alla Permanente. Nel 2002, in occasione del centenario del Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, realizza una grande opera (cm. 200x450) dal titolo Nuova Umanità, esposta ora nella sede centrale della UIL di Milano.

Giovanni Cerri - Testa, 2007, olio su carta intelata, 60x50 cm
Giovanni Cerri - "Testa", 2007, olio su carta intelata, 60x50 cm.

Dal 2001 inizia a lavorare sulla carta di quotidiano, supporto che tutt'ora utilizza spesso nelle sue opere.

Giovanni Cerri - Gomorra, 2008, tecnica mista su tela, 240x440 cm
Giovanni Cerri - "Gomorra", 2008, tecnica mista su tela, 240x440 cm.

Ha esposto in mostre personali e rassegne, in Italia e all’estero (Cina, Germania, Croazia, Bolivia, Canada, Francia, USA). Da segnalare la sua opera Gomorra, l’altro Eden, grande trittico ispirato al romanzo di Roberto Saviano, realizzato nel 2009. Nel 2010 nell’ambito del Premio “Riprogettare l’archeologia” ha presentato il grande trittico Habitat alla Triennale di Milano. Nel 2011 espone al Padiglione Italia, Regione Lombardia della 54° Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi.

Giovanni Cerri - Gomorra, 2008, tecnica mista su tela, 240x440 cm
Giovanni Cerri - "Gomorra", 2008, tecnica mista su tela, 240x440 cm.

Nei suoi quadri più attuali – dove compaiono figure in lotta o paesaggi che sembrano emergere da ambienti colpiti da una guerra, territori abbandonati o in rovina, luoghi deserti o disabitati dopo un esodo epocale – vediamo affiorare qua e là, casualmente, scritte di cronaca nera, politica, sport, economia e quant’altro i quotidiani riportano. È la testimonianza scritta del nostro tempo, la parola della cronaca che diventa commento e accompagnamento, che scandisce – come un orologio verbale – i nostri giorni riflessi nelle immagini.

Giovanni Cerri - Luna park, 2007, olio e carta da giornale su tela, 50x50 cm
Giovanni Cerri - "Luna park", 2007, olio e carta da giornale su tela, 50x50 cm.


Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
Biografia, in Giovanni Cerri. L’inquieto esistere, catalogo mostra, Galleria Palmieri - Cortina Arte Edizioni 2009.