50 e oltre
La Galleria Cortina
1962-2013
50 e oltre
La Galleria Cortina - 1962-2013
Bruno Munari
Bruno Munari
Bruno Munari

Bruno Munari nasce a Milano nel 1907.

Trascorre l'infanzia a Badia Polesine, nella campagna veneta, e fa ritorno a Milano quando ha già compiuto diciotto anni. Qui comincia a lavorare presso studi di grafica grazie all'aiuto di uno zio ingegnere.

Ha solo venti anni quando aderisce al movimento futurista di Marinetti. Da qui inizia la sua poliedrica attività artistica, che toccherà numerosi campi: pittura, design, sperimentazione didattica e cinetica, grafica, pubblicità e fotografia. Dalla pittura condotta nell'ambito del Futurismo deriverà la sua ricerca visuale e l'interesse per l'oggetto nella sua complessa definizione e identificazione di caratteri, attributi e significati.

Bruno Munari - Macchina inutile, 1934, guscio di zucca secca, bacchette di legno e parti mobili in alluminio che girando, sospinte dal vento, formano uno sfondo alla sfera rossa
Bruno Munari - "Macchina inutile", 1934, guscio di zucca secca, bacchette di legno e parti mobili in alluminio che girando, sospinte dal vento, formano uno sfondo alla sfera rossa.

Dal 1927 partecipa alle collettive futuriste: espone alla Galleria Pesaro di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma e a Parigi.

Bruno Munari - Macchina inutile, 1934, guscio di zucca secca, bacchette di legno e parti mobili in alluminio che girando, sospinte dal vento, formano uno sfondo alla sfera rossa
Bruno Munari - "Macchina inutile", 1934, guscio di zucca secca, bacchette di legno e parti mobili in alluminio che girando, sospinte dal vento, formano uno sfondo alla sfera rossa.

Nel 1933 crea le sue prime “macchine inutili” (oggetti appesi regolati da equilibri compositivi e armonici), concepite secondo i presupposti dell'arte programmata. Lo stesso anno allestisce la sua prima personale alla Galleria delle Tre Arti, a Milano. Nel 1939 diventa art director della rivista “Tempo”.

Nel 1945 realizza il suo primo multiplo cinetico, Ora X. Due anni dopo crea Concavo–Convesso, una delle prime installazioni della storia dell’arte, a confermare la sua indole a sperimentare e cercare sempre soluzioni innovative di espressione. Nel 1948 Munari, insieme a Gianni Monnet, Gillo Dorfles e Atanasio Soldati, fonda il MAC (Movimento Arte Concreta) a Milano.

Bruno Munari - Libro illeggibile bianco e rosso, 1953
Bruno Munari - "Libro illeggibile bianco e rosso", 1953.
Bruno Munari - Concavo\convesso, 1947
Bruno Munari - "Concavo-convesso", 1947.

Tra le sue opere degli anni successivi si possono i citare: i “libri illeggibili”; le “strutture continue” tridimensionali; gli esperimenti sul “negativo-positivo” ed altri sulla luce polarizzata per ottenere una pittura proiettata; i progetti di oggetti d’arte cinetica; le “sculture da viaggio”, realizzate in cartoncino pieghevole. Continua intanto ad essere attivo nei campi della grafica, degli allestimenti e della saggistica.

Nel 1954 vince il premio Compasso d'oro e la sua fama comincia a crescere anche all'estero, con esposizioni in Europa, America, Giappone. Ed in Giappone si trova spesso a lavorare negli anni ‘60, soprattutto per l’affinità di contenuti ed espressioni che sente nei confronti di questo Paese.

Bruno Munari - Concavo\convesso, 1947
Bruno Munari - "Concavo\convesso", 1947.
Bruno Munari - Libro illeggibile bianco e rosso, 1953
Bruno Munari - "Libro illeggibile bianco e rosso", 1953.

Nel 1968 progetta, per la ditta Danese, i primi giochi didattici insieme al pedagogista Giovanni Belgrano. In questi anni sono numerosi anche i suoi scritti: “Arte come mestiere" (1966), "Design e comunicazione visiva" (1968), "Artista e designer" (1971), "Codice ovvio" (1971).

Tra i numerosi premi e riconoscimenti si possono citare: il premio Spiel Gut di Ulm (1971, 1973 e 1987), quello della Japan Design Foundation (1985), il premio dei Lincei per la grafica (1988) e la laurea ad honorem in architettura dall'Università di Genova nel 1989.

Muore a Milano il 30 settembre del 1998.



Testo tratto da:
50 e oltre. Storia di una galleria d’arte: La Galleria Cortina 1962-2013, catalogo mostra, a cura di S. Capolongo, Cortina Arte Edizioni 2013.
http://www.archimagazine.com/bmunari.htm
http://www.incisione.com/opere/bio.php?cognome=munari